Chiusa al pubblico la villetta
di Parco degli Aranci: i motivi

  • 09/11/2017 14:25:00
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Caserta - Da qualche giorno gli abitanti del Parco degli Aranci, quartiere noto ai più come zona ex 167, hanno scoperto con stupore che entrambi i cancelli di accesso della villetta comunale posta nei pressi della chiesa sono stati chiusi con dei catenacci. A prendere questa decisione sarebbe stata la stessa amministrazione comunale, cui spetta la gestione dell’area.
Il problema, come confermatoci da fonti vicine a palazzo Castropignano, è relativo ai continui atti vandalici e illegali che si verificano dentro e fuori la struttura e che hanno reso vani i diversi interventi di messa in sicurezza effettuati dal Comune in passato.

Oggi nella villa “S. Maria delle Beatitudini” ci sono erba alta, panchine danneggiate, lampioni rotti e muri pieni di scritte inutili: “resistono” le giostrine installate pochi anni fa per i bambini, danneggiate ma ancora utilizzabili. La questione però più che “estetica” (l’area è in condizioni ancora accettabili) sembra essere sociale: la villa infatti di giorno e soprattutto di notte è diventata con il tempo ritrovo di giovani che, nella migliore delle ipotesi, disturbano la quiete pubblica fino a tarda notte. Ma la cosa più grave è che la zona, essendo difficilmente raggiungibile in auto, è stata oggetto dell’attenzione di qualche piccolo spacciatore che ne ha fatto il proprio quartier generale: non sono rari, soprattutto nei mesi estivi, gli inseguimenti e i blitz notturni di polizia e carabinieri che cercano in qualche modo di impedire episodi di illegalità.

Ma quella della villa è una storia lunga. Già poco tempo dopo l’inaugurazione, le porte e le recinzioni del piccolo campo di calcio in stile “gabbia Nike” costruito nella villa del quartiere popolare erano state distrutte per la gioia di qualche bullo e il dispiacere di decine di ragazzini.
E così si è andati avanti, fino alla triste decisione di chiudere la villa presa qualche giorno fa: una piccola sconfitta per la città e una grande delusione per gli abitanti del quartiere, che un tempo speravano di aver trovato un luogo dove trascorrere qualche minuto di relax facendo divertire i propri figli.

Non si sa quale sarà il destino della villa comunale di Parco degli Aranci, ma c’è chi parla dell’interesse di alcune associazioni che vorrebbero prendere in concessione l’area per organizzare attività ricreative e culturali: la speranza è che si possano ripercorrere le orme di altri spazi verdi della città come Villa Giaquinto, trasformatasi da luogo di degrado a spazio di divertimento, cultura e integrazione grazie all’impegno di un gruppo di cittadini.

(Manuel Zeno)

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