Caserta, la cucina dei regni di Carlo III e
Ferdinando I alla Reggia con "La tavola del Re"

  • 05/12/2017 12:32:38
  • EVENTI

Caserta - La cucina del periodo compreso tra i regni di Carlo III e Ferdinando I di Borbone approda alla Reggia di Caserta grazie ad una approfondita ricostruzione storico-culturale sul cibo dell’epoca. L’evento “La tavola del Re” rientra nell’iniziativa “Musica x musei”, realizzata nell’ambito del programma Mumex per la valorizzazione dei siti museali del Sud e promossa da Mibact e Invitalia.

Lo “spettacolo gastronomico” nel quale si mescolano politica, tradizioni, storia e cultura avrà luogo nella sala Romanelli della Reggia di Caserta il 16 dicembre alle 19.30 e in replica il 17 alle 12.30. L’evento sarà curato dall’esperto di cucina storica Fabrizio Mangoni e dallo chef Antonio Tubelli, che tra letture, proiezioni, dimostrazioni pratiche ed interviste impossibili ai cuochi di corte dell’epoca Antonio Latini e Vincenzo Corrado porteranno i presenti a vivere l’atmosfera reale che si respirava, a tavola, in quegli anni.

Ognuno dei due spettacoli durerà all’incirca un’ora e sarà a numero chiuso: per partecipare è necessario verificare la disponibilità prenotandosi all’indirizzo mail latavoladelre@arte-m.net entro le ore 13 del 15 dicembre ed acquistare il biglietto d’ingresso alla Reggia.

Ad allietare i presenti, che potranno assaggiare piatti dell'epoca come i pomodori in crocchette e all’italiana, il timballo Scammaro e il timballo Pompadour, ci sarà l’esibizione di un ensemble che proporrà musica settecentesca dalla Volta Ellittica. La narrazione si svilupperà in tre parti: L’Antefatto – Cucina e Politica; Carlo III – Assaggi di un regno e infine Ferdinando I – la cucina reale si “napoletanizza”.

Il doppio appuntamento è stato presentato in una conferenza stampa questa mattina alle 10.00 presso la segreteria di direzione della Reggia. Erano presenti il direttore Mauro Felicori, il Responsabile Valorizzazione della Reggia di Caserta Vincenzo Mazzarella, il Responsabile area Beni Culturali, Turismo e Infrastrutture di Invitalia Paolo Di Nola e l’esperto di cucina storica Fabrizio Mangoni.

Il direttore del complesso vanvitelliano Felicori ha affermato: “Non bastano le ricchezze culturali a rendere attraente un Palazzo Reale ma è necessario allestire eventi di rilevanza come è stato fatto per la mostra Terrae Motus, per i balli borbonici, per la merenda reale e per altre iniziative come quella in programma il 16 e il 17 dicembre. In questo processo è fondamentale l’aiuto delle tecnologie e il contributo del Mibact e di realtà come Invitalia. Sono questi appuntamenti a renderci un museo unico in cui, nonostante qualche critica, turisti e cittadini si possono divertire da matti”.

E’ intervenuto poi Paolo Di Nola di Invitalia: “Siamo giunti alla quarta edizione di Musica x Musei e sono state circa 6000 le persone che fino ad oggi hanno partecipato attivamente ai nostri eventi. Finora però, grazie anche alla collaborazione dell’Accademia Santa Cecilia, ci eravamo occupati solo di musica filologicamente legata alle esperienze museali, mentre a Caserta oltre alla musica vogliamo provare ad aggiungere questa nuova interessante frontiera. La narrazione televisiva del cibo tanto di moda oggi è molto diversa da quella storica, e sarà questo elemento a rendere quest’esperienza unica ma allo stesso tempo replicabile in futuro”.

A chiudere la presentazione dell’evento Fabrizio Mangoni, che è sceso nei particolari illustrando come si svolgerà l’evento: “Racconto il cibo da 21 anni e in ogni piatto, dalla pizza al babà, è nascosta una storia. Una ricetta è già un racconto nel quale si possono scorgere paesaggi, panorami politici e sociali, la storia dei vinti e dei vincitori, e nel caso dei Borbone questo vale ancora di più. Confronteremo le culture culinarie francese e spagnola e le contaminazioni della cucina napoletana su di esse, arrivando a raccontare fatti storici come la scomparsa delle spezie dalle tavole dell’ottocento. Il menù del grande Vincenzo Corrado sarà raccontato e musicato in maniera ironica, e il famoso cuoco del ‘700 sarà anche protagonista, insieme ad Antonio Latini, delle interessanti interviste impossibili”.

(Manuel Zeno)

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