Un viaggio nel tempo di 2200 anni: l’Esercito di Terracotta del primo Imperatore della Cina in mostra a Napoli

Il mausoleo del primo imperatore Qin a Xi'an è il più importante sito archeologico della Cina. Si trova vicino a Xi'an, nella provincia Shaanxi, e consta di un esteso complesso funerario progettato a guisa della capitale imperiale di Xianyang, con una "città interna", occupante un'area di 2,5 km, ed una "città esterna", occupante un'area di 6,3 km. 

Esercito di Terracotta a Napoli
Credit Photo Gloria D'Alterio

A Napoli, fino all’8 aprile 2018, è possibile vivere un evento unico ed irripetibile: presso la Basilica dello Spirito Santo in via Toledo è esposto l’”Esercito di Terracotta”, voluto dal primo Imperatore della Cina (vissuto 2200 anni fa) come “guardiano alla sua persona”, trovato nei pressi della tomba che avrebbe dovuto custodire il suo corpo. In pratica l’Imperatore Qi Shi Huang mise al lavoro migliaia di operai che avrebbero dovuto garantire al sovrano la fine dell’opera prima della sua morte: purtroppo però accadde che l’Imperatore morì, forse avvelenato, all’età di 49 anni e la scultura si fermò all’esiguo numero di … 8000 soldati!

In riproduzione perfetta, conforme all’originale, sono presenti alla mostra figure militari raffiguranti i vari ordini gerarchici, dal fante al generale, ciascuno con le proprie armi ed il proprio abbigliamento; sono esposte circa 170 statue, mentre carri, armi ed oggetti trovati nella necropoli sul monte Li a Xi’an costituiscono il patrimonio artistico fatto arrivare dalla Cina per noi. La mostra ci consente di conoscere gli usi ed i costumi di una civiltà lontanissima ma attuale nella sua organizzazione politica ed amministrativa.

Il ritrovamento delle statue lo si deve ad un contadino nel 1979 che,  scavando nel terreno alla ricerca di pozzi d’acqua, si è imbattuto in un braccio di terracotta e da lì è iniziata l’opera di scavo che ha portato alla luce 8000 statue di dimensioni reali, alte circa m 1,90, posizionate su di una base che le ha rese stabili e resistenti fino ad oggi.

I lavori per la sua realizzazione durarono dal 246 a.C. al 208 a.C. Eccezionale la tecnica costruttiva, basata sull’assemblaggio di sette parti, una dopo l’altra: piedi, gambe, tronco, braccia, testa che, all’epoca della dinastia Qin, venivano cotte in grandi forni (dei quali oggi non si ha nessuna traccia) e poi dipinte con ossido di mercurio per rendere i colori resistenti al clima.

La camera funeraria di Qin Shi Huang (260 a.C.-210 a.C.), non ancora portata alla luce, sarebbe così profonda da attraversare tre livelli di falde acquifere, con pareti in bronzo e circondata da fiumi di cinabro, cioè solfuro di mercurio che, per la filosofia taoista, sarebbe un attivatore energetico per l’immortalità.

  • Quando: tutti i giorni, da lunedì a domenica, fino all’8 aprile 2018
  • Orario: la mostra è aperta dalle ore 10 alle ore 20. Ultimo ingresso ore 19
  • Dove:  Basilica dello Spirito Santo, via Toledo 402, Napoli
  • Prezzo biglietto: Adulti: 12 euro – varie riduzioni e prezzi per famiglie
  • Sito ufficiale: https://www.esercitoditerracotta.it/