012factory contro omofobia, l’Innovation Hub ha firmato un accordo con Rain Arcigay Caserta

Panchine arcobaleno, consulenza gratuita e un posto in Academy

Sensibilizzazione e supporto concreto. Sono alcuni degli elementi contenuti nel protocollo d’intesa firmato da 012factory Spa Società Benefit e Rain Arcigay Caserta Odv.

L’Innovation Hub più grande del Mezzogiorno con sede principale a Caserta ha deciso di realizzare due “panchine arcobaleno” nei suoi spazi esterni. Offrirà inoltre agli iscritti all’associazione 4 ore al mese gratuite per l’orientamento e la consulenza all’avvio di attività imprenditoriali.

E ha riservato un posto nella nona edizione di 012Academy – il percorso gratuito di alta formazione con partner top-class expert – a un singolo soggetto o a un team indicato da Rain Arcigay, con accesso diretto e senza partecipare al processo di selezione, ma rispettando i requisiti d’ingresso richiesti.

“Abbiamo definito immediatamente alcune delle attività che intendiamo portare avanti insieme”, ha dichiarato Sebastian Caputo, CEO di 012factory. “Vogliamo mettere le nostre competenze a disposizione di chi troppo spesso viene escluso o penalizzato dalla società, e lo faremo attraverso i canali dell’imprenditorialità e dell’innovazione che ci appartengono maggiormente.

Trasformare le nostre due panchine esterne con i colori dell’arcobaleno rappresenta inoltre un segnale del nostro essere contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia; e soprattutto del nostro essere a favore del rispetto per le persone. 012factory è una Spa ma anche una Società Benefit.

Ancora prima di questo riconoscimento, abbiamo sempre lavorato cercando di generare un impatto positivo sulla società, di guardare alle esigenze reali delle persone e delle comunità. Il protocollo d’intesa firmato con Rain Arcigay Caserta va in questa direzione”.

“Siamo molto contenti di questa collaborazione perché 012factory è un polo d’eccellenza”, ha detto Bernardo Diana, presidente di Rain Arcigay Caserta.

“Nell’ottica degli obietti che ci siamo prefissati come associazione in relazione al miglioramento della qualità della vita, abbiamo ritenuto fondamentale creare una partnership perché, oltre a erogare servizi gratuiti, dobbiamo portare le persone LGBTI+ verso una forma di autonomia completa che consenta loro di essere davvero libere. Nel mondo del lavoro sono spesso vittime di un doppio stigma.

Alle difficoltà intrinseche, proprie del mercato di oggi, si aggiungono quelle personali e
individuali: le persone transgender le subiscono in maniera molto più marcata. Crediamo che sarebbe bello andare verso l’autoimprenditorialità per far sbocciare queste persone dal punto di vista sociale e lavorativo, tramite il percorso formativo con 012factory e attraverso le opportunità che potranno nascere”.