2 agosto 1980: 40 anni fa avveniva la strage di Bologna

Strage di Bologna

Alle 10:15 all’interno della sala di aspetto della seconda classe presso la stazione ferroviaria di Bologna centrale esplose un ordigno a tempo, contenuto all’interno di una valigia abbandonata, uccidendo 85 persone e ferendone oltre 200.

È uno degli atti terroristici più gravi del secondo dopoguerra. La deflagrazione investe un’intera ala della stazione, investendo in pieno il treno Ancona-Chiasso ed inoltre, il parcheggio dei taxi antistante.

Vari i gradi di giudizio che si sono succeduti: si comincia nel 1987, poi l’appello nel 1990 che ribalta il verdetto di primo grado assolvendo tutti gli indagati, finché solo il 23 novembre 1995 si giunge ad una sentenza di Cassazione, nella quale verranno condannati, all’ergastolo, come esecutori materiali dell’attentato terroristico i neofascisti del NAR (organizzazione terroristica italiana d’ispirazione neofascista, nata a Roma e attiva dal 1977 al 1981, la quale impugnò apertamente le armi contro lo Stato) Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro (i quali si sono sempre dichiarati innocenti, pur avendo apertamente rivendicato vari altri omicidi di quegli anni); mentre l’ex capo della loggia massonica P2, Licio Gelli, l’ex agente del SISMI (il servizio segreto italiano, di natura militare con competenza sulla sicurezza internazionale) Francesco Pazienza e gli ufficiali del servizio segreto militare, Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte, verranno condannati esclusivamente per il depistaggio delle indagini.

Queste le parole del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Matterella, nella giornata dedicata alle vittime ed ai familiari delle due grandi ferite che il 1980 ha inflitto all’intera comunità italiana, ovvero la suddetta strage di Bologna, ed inoltre la strage di Ustica, avvenuta il 27 giugno del medesimo anno: “dolore, ricordo e verità piena, sono queste le sollecitazioni che raccolgo ed esprimo” ed ancora scrive all’interno del libro degli ospiti: “questo è un tempio della memoria, libertà e vita vanno difese”.