2 aprile Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo: il valore inedito ai tempi del Coronavirus

Oggi si celebra la Giornata mondiale dell’autismo 2020, o Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, fissata a livello internazionale nel 2008 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per incoraggiare gli Stati a prendere misure per sensibilizzare riguardo le persone con autismo in tutto il mondo.

E mentre il mondo vive giorni difficili causati dalla diffusione del Coronavirus, c’è chi però deve affrontare l’emergenza in situazioni estremamente complesse. Si tratta, in particolare, delle persone autistiche. Così anche la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo che si celebra oggi, 2 aprile, assume ai tempi della pandemia di Covid-19 un valore inedito

Ad intervenire, infatti, sulla difficilissima condizione in cui si trovano a vivere le famiglie con soggetti autistici è la presidentessa dell’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici (Angsa) Benedetta Demartis.

Chiediamo al governo di fare chiarezza una volta per tutte senza ambiguità sulla questione della cosiddetta camminata, che non ci siano decisioni diverse da Regione a Regione, ma che sia permesso a tutte le persone con disabilità intellettive di uscire di casa sempre rispettando le norme in vigore”, afferma Demartis.

Secondo l’Associazione in Italia ci sono circa 500mila persone autistiche e riportando i dati forniti dal ministero della Salute 1 nuovo nato su 100 riceve nel corso della sua vita la diagnosi di “spettro autistico”, probabilmente dato sottostimato aggiunge la numero uno dell’Angsa, “perché le famiglie non sempre chiedono la diagnosi”.

Per il Ministero dell’Istruzione, nelle scuole elementari 1 studente su 77 è autistico certificato. Secondo l’Angsa le persone autistiche inoltre non vedono ancora garantito in tutta Italia il diritto alla presa in carico di tipo sociosanitario così come prevista dalle leggi e dai Livelli essenziali di assistenza (Lea).

La catastrofe Coronavirus non cancella purtroppo la silenziosa epidemia che le nostre famiglie continuano ad affrontare da sempre e spesso in perfetta solitudine. – denuncia Demartis – Situazione che ci ricorda quanto è essenziale un servizio sanitario nazionale di qualità e un sistema sociale pubblico efficiente e adeguatamente finanziato”.

Nonostante l’emergenza in corso anche quest’anno l’Angsa ha deciso di intraprendere diversi “progetti a distanza”, utilizzando soprattutto il web.

Ad esempio, fino al 12 aprile l’associazione aderisce alla raccolta fondi per la ricerca scientifica promossa dalla Fondazione Italiana Autismo al numero solidale 45588 con il supporto di Rai e Mediaset che hanno predisposto degli spazi dedicati alla campagna nazionale.

Inoltre visto che non è possibile visitare monumenti che tradizionalmente il 2 aprile si illuminano di blu, che è il colore scelto per la Giornata sull’autismo, né viene consentito di organizzare convegni, eventi pubblici di informazione e sensibilizzazione, l’Angsa propone di pubblicare sui social una foto mostrando o indossando un oggetto di colore blu, con l’hashtag #alprimoposto, per dare un’attenzione particolare alla ricerca e alla sanità, principali elementi per garantire un futuro alle persone autistiche.

“In questo periodo inedito e molto difficile che tutti noi stiamo vivendo – spiega Demartis – è ancora più necessario accendere i riflettori sulla Giornata del 2 aprile per ricordare l’importanza del sostegno e del supporto alle famiglie di persone autistiche”.