Il 21 febbraio si celebra la Giornata Internazionale della Lingua Madre

la Giornata Internazionale della Lingua Madre

“Quello dell’identità europea è un problema antico. Ma il dialogo tra letterature, filosofie, opere musicali e teatrali esiste da tempo. E su di esso si fonda una comunità che resiste alla più grande barriera: quella linguistica.”

Come affermava il grande Umberto Eco, una vera comunità è capace di resistere a tutto attraverso il suo grande comune denominatore: la  lingua madre.

E’ difficile comprendere che una lingua rappresenta una miriade infinita di motivi per cui si possa vietare a qualcuno di essere se stesso, ecco perché proprio oggi, 21 Febbraio, ricorre la Giornata Internazionale della Lingua Madre, una celebrazione indetta dall’UNESCO per promuovere la diversità linguistica e culturale e il multilinguismo. Istituita nel 1999, nel 2007 è stata riconosciuta dall’Assemblea Generale dell’ONU, contemporaneamente alla proclamazione del 2008 come anno internazionale dei linguaggi.

Questa data è stata scelta nel ricordo dei fatti del 21 Febbraio 1952, quando a Dhaka, capitale del Bangladesh, molti studenti vennero uccisi mentre manifestavano per ottenere il diritto a parlare la loro madre lingua. Questa commemorazione è diventata dunque il simbolo di una maternità negata, dello squarcio di una lingua non dettato dalla riservatezza, bensì dalla costrizione e dall’ impedimento di coltivare le proprie radici ed andare fieri delle proprie origini.

Questo evento testimonia che, purtroppo, si può morire anche per il desiderio di voler parlare la propria lingua, di far sì che venga riconosciuto il diritto di esprimere liberamente la propria identità culturale.

Nel nostro Paese ormai multietnico, ad esempio, è raro trovare persone che si soffermino sulle dinamiche e sui meccanismi di comunicazione che determinano (e talvolta condizionano) il nostro rapporto con persone provenienti da altri Paesi. i dialetti e le lingue minoritarie continuano a convivere sul nostro territorio, ma per la stragrande maggioranza dei cittadini l’italiano è la lingua mater .

Scopo dell’ONU è dunque quello di salvaguardare il patrimonio linguistico e culturale di ogni Stato, a testimonianza di una particolare sensibilità verso il pluralismo e la diversità culturale, e di diffondere nella società e nella Scuola la conoscenza storica della lingua nazionale e la coscienza critica della sua evoluzione.