Il 23 aprile è la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

Copyright

La macchina tecnologicamente più efficiente che l’uomo abbia mai inventato è il libro. (Northrop Frye)

Nonostante il primo libro stampato risalga alla metà del 1400, grazie all’innovazione tecnologica della stampa a caratteri mobili di Gutenberg,  ancora oggi è per l’essere umano uno degli strumenti più affascinanti mai nati dall’inventiva antropica.

Soprattutto negli ultimi tempi in cui essere costretti a rimanere nelle nostre case grava sempre più sulla nostra salute psicologica, oltre agli strumenti tecnologici di ultima generazione, è innegabile come anche il libro, benché possa essere definito attraverso un ossimoro come “un’innovazione tradizionale”, abbia accompagnato le nostre giornate, talvolta dandole significato e riempendole grazie alla creatività che lo caratterizza.

La tematica del diritto d’autore è molto dibattuta: molti ritengono che ne sia giusta l’esistenza, proprio perché risulta essere una sorta di incentivo alla ricerca e alla sperimentazione, in quanto garantisce agli scrittori posizioni di potere, non solo  per quanto riguarda la fama, anche per i benefici economici relativi a ciò. Al contrario, altri si oppongono al diritto d’autore, ritenendo che sia un meccanismo che blocca il processo di produzione culturale, basato principalmente sulla condivisione della conoscenza.

Ed è proprio a causa di tale problematica, principalmente etica, che nasce il Copyleft, un modello alternativo di gestione dei diritti d’autore, basato su una serie di licenze attraverso cui lo stesso autore indica come la sua opera può essere utilizzata.

Dunque che il libro possa essere definito come proprietà individuale oppure come libera cultura, l’uomo continuerà a farne uso, proprio perché nei momenti più tristi e di solitudine rappresenta un ottimo compagno di viaggio e nei momenti di gioia, molto probabilmente, potrà definirsi proprio come il portatore di questa.

Cos’è il diritto d’autore

Il diritto d’autore è il diritto che consente all’autore di poter disporre in maniera esclusiva delle sue opere; è il diritto che gli consente di rivendicarne la paternità e di decidere se e quando pubblicarle; è il diritto che gli da la facoltà di opporsi ad ogni loro modifica, di autorizzarne l’utilizzo e di ricevere i relativi compensi.”

“Il diritto d’autore sorge, in capo all’autore o agli autori dell’opera, nel momento in cui avviene la creazione della medesima. A differenza di quanto previsto per i brevetti e i marchi non è necessario adempiere a formalità amministrative; per la paternità dell’opera non è richiesto alcun deposito ma è sufficiente dimostrare di esserne l’autore e di averla creata prima di altri.”

“Colui che si dichiara autore di un’opera è considerato tale fino a prova contraria per cui è consigliabile, al fine di avere la prova che ne testimoni la paternità, depositare l’opera presso un ente che ne certifichi la data.