Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore indetta dall’Unesco

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Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, detta anche Giornata del libro e delle rose. Istituita nel 1996 e patrocinata dall’Unesco, le ricorrenza viene celebrata con numerose manifestazioni in tutto il mondo.

L’obbiettivo della giornata è quello di promuovere la lettura e la diffusione della cultura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright.

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La giornata nasce nel 1995 quando, sulla base di una tradizione catalana, la 28a sessione della Conferenza Generale dell’Unesco, riunita a Parigi, su proposta di 12 paesi ha adottato la risoluzione 3.18 con la quale ha proclamato il 23 aprile di ogni anno “Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore”.

In Catalogna, infatti, la Giornata del libro si celebra già da molti anni: la tradizione nasce grazie allo scrittore Vincent Clavel Andrés che si fece promotore dell’idea finché il Re Alfonso XIII promulgò il 6 febbraio del 1926 un decreto reale che istituiva in tutta la Spagna la giornata del libro che inizialmente cadeva il giorno 7 ottobre, giorno del compleanno dello scrittore.
Dal 1931 la giornata fu spostata al 23 aprile, giorno della festa di San Giorgio, patrono di Barcellona e della Catalogna. Secondo un’antica tradizione di origine medioevale, ogni uomo regala una rosa alla propria donna, la quale ricambia con un libro, da qui il nome di Giornata del libro e delle rose.

La ricorrenza è diventata negli anni talmente popolare che lo scambio di libri in dono non avviene soltanto tra innamorati ma anche tra gli amici in tutta la Spagna. I librai catalani tengono viva questa tradizione regalando una rosa per ogni libro venduto il giorno 23 aprile in ricordo delle rose che, secondo la leggenda, sarebbero sgorgate dal corpo del drago ucciso da San Giorgio. La città di Barcellona in particolare si trasforma nel giorno di San Giorgio in un grande mercato all’aperto di rose e libri.

La data del 23 aprile ha anche un valore simbolico molto importante, in quanto coincide con la morte di tre autori che hanno fatto la storia della letteratura: William Shakespeare (1564-1616), Miguel de Cervantes (1547-1616) e Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616). Inoltre nello stesso giorno sono nati altri grandi autori come Vladimir Nabokov (1899-1977) e il premio nobel islandese Halldór Laxness (1902-1998).

Si legge sul sito italiano dell’Unesco: “Il libro e la lettura rappresentano un mezzo di approfondimento e di conoscenza, sono strumento di informazione e di apprendimento culturale, entrambi oggi indispensabili per superare le incertezze e le precarietà legate alla paura della globalizzazione, del cambiamento e del diverso. La lettura, che consiste anche in un piacere ineguagliabile per gli appassionati, ci consente di entrare in mondi, vite e tempi diversi e ci dà la possibilità di avvicinari a esperienze e realtà lontane dalla nostra, accrescendo così la nostra conoscenza e la consapevolezza di quanto il mondo che ci circonda sia poliedrico”.