46 primavere per Fabrizio Moro: colui che si è saputo reinventare durante la pandemia

46 primavere per Fabrizio Moro

Sguardo tenebroso ed animo profondo: così potremmo descrivere il noto cantautore romano che oggi compie 46 anni e a cui facciamo i nostri auguri; in questa circostanza, non vogliamo elencare i tanti e noti successi che hanno costellato la sua lunga carriera, piuttosto vogliamo ripercorrere il percorso da lui fatto in quest’ultimo anno, affinchè possa essere d’esempio a chi si sente ora demotivato da questa lunga pandemia.

Per un musicista, la mancanza di live è un po’ come una mancanza d’aria, poiché i concerti dal vivo sono calore, condivisione e pur non nascondendo i momenti di sconforto che questa situazione ha creato, ha reso proficuo questo tempo di silenzio ed introspezione.

In primis, come forse abbiamo fatto un pò tutti in quest’ultimo anno, ha riscoperto foto, ricordi e musica dal passato, riproponendo nel maggio 2020 una nuova ed emozionante versione di un vecchio brano “Il senso di ogni cosa”, la cui realizzazione del videoclip, l’ha visto per la prima volta alla regia insieme ad Alessio De Leonardis.

Il 20 novembre 2020 è uscito il suo ultimo album “Canzoni d’amore nascoste” composto da due brani inediti ( Nun c’ho niente e Voglio stare con te) e nove canzoni d’amore edite e rivisitate, tra cui proprio Il senso di ogni cosa.

Non contento, ad inizio 2021 si è cimentato in un nuovo ed ambizioso progetto, passando dietro la macchina da presa per lavorare al suo primo film “Ghiaccio”, che lo vede nuovamente in collaborazione con l’amico e regista De Leonardis: il film, mette al centro della scena un complesso ma affascinante sport come il pugilato, i cui protagonisti sono sempre dei combattenti, che con speranza si pongono delle sfide ed obiettivi nonostante le avversità ed è quello che dovremmo fare tutti, poiché ognuno di noi da quando è iniziata la pandemia sta combattendo la sua personale battaglia.

Ed in questa battaglia, pur non nascondendo le nostre fragilità dobbiamo sperare che la felicità sia dietro l’angolo “Guardami adesso sono fragile e non trovo la ragione per comprendere, che la felicità non è distante quanto sembra, in certi attimi che passano da qui”.