5 febbraio: Giornata Nazionale contro lo Spreco alimentare

Spreco alimentare

Quando si parla di povertà e fame nel mondo, tutti ci sentiamo coinvolti e pronti ad intraprendere la nostra personale battaglia. Quanti di noi però sanno che oggi, 5 febbraio, è la Giornata Nazionale contro lo Spreco alimentare?  Istituita nel 2014 dal Ministero dell’ambiente, in collaborazione con la campagna ‘Spreco Zero,’ l’iniziativa è finalizzata a sensibilizzare le persone sul “food-wasting”.

Per capire la portata di questa problematica  basti pensare che, ogni anno, un terzo di tutto il cibo consumabile dall’uomo viene banalmente sprecato. I dati, secondo quanto stima l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), sono sorprendenti se confrontiamo la quantità di cibo sprecata nei paesi dell’ Europa e dell’America del nord con quella dell’ area africana.

In questo panorama negativo, gli italiani cominciano a distinguersi positivamente. Tuttavia gli abitanti del bel Paese restano preda delle  accattivanti promozioni dei supermercati che  spingono ad acquistare più del necessario. A peggiorare la situazione contribuisce la consuetudine a fare un’ unica spesa settimanale con un accumulo di cibo che difficilmente si riesce a smaltire.

Riguardo noi casertani, sebbene insaziabili frequentatori di ristoranti, pub e pizzerie, ci stiamo comunque schierando in prima linea sul fronte della lotta allo spreco.

Nel settembre 2018 due nostri concittadini hanno firmato il progetto Cibox, secondo cui i prodotti “invendibili”, perchè esteticamente non adatti alla vendita, vengono appositamente inseriti nei “box”,  per poi essere donati ad associazioni no-profit, chiese, o a chiunque si occupi di redistribuzione di cibo per i più bisognosi.

Ancora, Michele Bellocchi, fondatore del progetto Sfreedo a Caserta, con cui gli esercenti vendevano i prodotti che avrebbero buttato invenduti, di conseguenza non solo avrebbero risparmiato una perdita ‘sprecata’ ma i consumatori ci avrebbero guadagnato risparmiando sul prezzo iniziale di alimenti freschi e ottimi. Anche se pare che questa iniziativa non abbia riscosso il successo sperato, infatti il suo fondatore a novembre scorso aveva annunciato la chiusura del progetto.

Al di là della ricorrenza, la lotta alimentare, pur non essendo direttamente percepita come minaccia, sta diventando preoccupante e preponderante, e tutti dovremmo comportarci da consumatori consapevoli ogni giorno, giacchè:Essere economi non sta tanto nel risparmiare di continuo, quanto nell’evitare di continuo gli sprechi”  (L.J. Arosemena).