Dopo 7 anni, cerca i suoi soccorritori su Facebook. L’appello della ragazza aiutata da una coppia di Caserta

Teresa Gagliardi è una giovane donna di Casal di Principe. Sette anni fa, nel giugno 2013 viene coinvolta in un brutto incidente in autostrada, all’altezza di Casoria. In quello che avrebbe potuto essere il suo momento fatale, invece ce la fa e viene soccorsa ed aiutata da una coppia che non solo la ripara dal luogo dell’impatto ma la sostiene, insieme al fidanzato, fino all’arrivo del 118.

Di questa coppia ricorda solo che proveniva da Caserta. Oggi Teresa cerca quest’uomo e questa donna col desiderio di poterli ritrovare e ringraziare. E per farlo, com’è ormai logico, usa i social network. Questo l’annuncio pubblicato dapprima sul gruppo Sei di Caserta se… e da lì condiviso ovunque:

Salve a tutti mi chiamo Teresa e anni fa di preciso il 16 giugno 2013 feci un brutto incidente mortale mentre ero in autostrada, all’altezza di Casoria. Quando feci l’incidente e si capovolse la macchina, una coppia vide da lontano la macchina capovolta e fermò la sua macchina in modo che le altre macchine non potessero passare evitando così per noi di morire diversamente.

Questa coppia, insieme ad altre persone aiutarono me ed il mio ragazzo ad uscire dalla macchina, chiamarono l’ambulanza e ci diedero da bere, mostrandoci calore e dolcezza. Di quella coppia non ricordo i loro nomi e so solo che erano di Caserta. Nel caso fossero in questo gruppo e si ricordino di quell’episodio chiedo la cortesia di contattarmi. Per me siete stati due angeli e in parte è grazie a voi che oggi sono ancora viva. Non so chi siete ma ci terrei a ringraziarvi personalmente“.

Teresa aggiunge inoltre dei particolari per consentire a chi legge di poterla meglio identificare:

La nostra macchina era una cinquecento bianca. Un piccolo dettaglio, l’ambulanza ci fece aspettare mezz’ora prima di venire se non di più perché ci furono altri incidenti quel giorno e mentre attendevo l’ambulanza io stavo vicino a questa donna che se non erro mi fece sedere anche nella sua macchina. Venimmo sbalzati dai finestrini rotti ed eravamo senza cintura di sicurezza. Un altro piccolo dettaglio, io e il mio ragazzo uscimmo intatti da quella macchina, solo qualche graffio e dolori qua e là per l’urto“.

Infine l’appello:

Ringrazio voi ovunque voi siate, un forte abbraccio virtuale sperando di abbracciarvi da vicino un domani. (Ovviamente quando ci si può abbracciare). A voi che non conosco dico che: “In quel giorno di incubo per me e il mio ragazzo voi, coppia sconosciuta, estranei del tutto siete stati la nostra salvezza e il nostro raggio di SOLE, insomma uno spiraglio di luce capitati nel momento e nell’attimo giusto. È attraverso gli uomini di buon cuore che si vede la presenza di DIO. Grazie, belle persone“.