8 marzo ed ecosostenibilità: ZeroWaste RifiutiZero Campania per le Donne del Sud

Giovani donne che guidano la svolta del verde in Italia credit by iodonna.it

8 marzo sui temi dell’ambiente, della tutela della natura e della biodiversità, della salvaguardia del creato.

Le Donne al centro del programma della transizione ecologica, perché alla fine di questa terribile crisi pandemica, tutto non torni come prima e a pagare il prezzo più alto come sempre, non siano le donne e le ragazze. Soprattutto se meno agiate e del sud del Paese.

Per questo il RecoveryPlan rappresenta un’occasione storica irripetibile per superare prima la disparità di genere che frenano lo sviluppo e l’approdo dell’Italia ad una matura democrazia europea e paritaria  e poi per dare a questo Paese una opportunità unica di Ripresa e Resilienza che passa necessariamente dalla competenza e dalle buone pratiche declinate al femminile.

Non basta dire Impresa 4.0. Non basta dire “ristori” all’universo femminile, che pure è necessario, a fronte della grave crisi sanitaria ed occupazionale.

Occorre investire, e tanto, nell’imprenditoria femminile, nella GreenEconomy, nel recupero del digital divide  favorendo dal basso un processo di empowerment organizzativo declinato al femminile.

E per ottenere ciò sarà assolutamente necessario che le competenze delle donne siano presenti nei luoghi delle decisioni. Che allo stato latita.

Per questo buona parte dei 209 miliardi che l’Unione europea ha stanziato servono soprattutto al sud, la dove il divario intergenerazionale, di genere, sui temi dell’Economia circolare, e sul sostegno al green, soprattutto se a favore delle donne e di quelle piu sole e maltrattate, faranno la differenza.

L’autonomia culturale, economica e sociale delle donne parte dalla possibilità di accedere al mondo del lavoro paritariamente con le analoghe competenze maschili.

E uno dei capisaldi di ZeroWaste/RifiutiZero Italy posto al Governo, da un mese a questa parte, e sul quale ritorneremo ad insistere, fa leva proprio sui temi legati alla messa in sicurezza dei territori inquinati, alla tutela della salute per rendere omogenei gli screening e gli accessi alla sanità pubblica (soprattutto in aree a particolare rischio per le donne ) e favorire l’accesso al mondo del lavoro.

Non servono le quote rosa per la rivoluzione ecologica. Serve investire là dove sviluppo economico, tutela dell’ambiente e occupazione diventano prioritari se non  essenziali.

Le donne non possono essere considerate un insieme indistinto: il tasso di occupazione femminile al Nord è superiore a quello degli uomini al Sud. Urge un approccio trasversale: investire sull’occupazione femminile nella Green economy, nel settore dell’innovazione e in quelli a maggiore intensità di impiego femminile. In uno,  avere un’ottica di genere anche per il Sud.

Per questo il sud, che sta facendo miracoli, ha bisogno disperato di un aiuto forte. Investire parte del NextGenerationEU sulla conversione ecologica per ridurre il gap a partire dalla gestione dei materiali post consumo, di riduzione dei rifiuti, di riparazione e riuso, delle buone pratiche di Raccolta Differenziata porta a porta e delle filiere di riciclo dei materiali.

Per ogni 1200 utenze utenze servite dal PaP origina un posto di lavoro. In tutto il sud solo in questo comparto potremmo ottenere, in breve tempo, oltre 600mila nuovi posti oltre l’indotto degli impianti di selezione e riciclo.

Si parta da qui. Dove anche la qualità e la tenacia femminile può fare la differenza come dimostra l’impegno di tante cittadine attive.

Il lavoro delle donne è una leva per la crescita del Paese: il recupero del tasso di occupazione femminile dall’attuale 49% a livelli vicini al 60% della media europea e degli obiettivi di Lisbona consentirebbe un aumento del Pil fino a 7 punti percentuali. Una speranza enorme per l’universo femminile e una opportunità unica per le donne del sud che darebbe sostegno al lavoro femminile nelle imprese di recupero e riciclo e nell’industria manifatturiera delle materie prime seconde.

E dove tante realtà associative che si occupano, con grande sforzo e passione al sostegno alle donne, soprattutto di quelle abusate e violentate, possono aiutare a ricostruire una speranza di autonomia a chi la vede affievolirsi sempre più. Ecco un piccolo grande passo per dare valore e forza alla libertà delle donne.

Ed è questo l’impegno che ZeroWaste/RifiutiZero Italy chiederà a tutti i livelli di Governo per dare un senso particolare a questa giornata.

Buon e concreto 8 marzo a tutte voi, care amiche. E che nessuna resti indietro.