Il 9 novembre le Nazioni Unite proclamano la Giornata mondiale contro il fascismo e l’antisemitismo

Giornata mondiale contro il fascismo e l’antisemitismo

“Il fascismo per me non può essere considerato una fede politica… il fascismo è l’antitesi di tutte le fedi politiche, perché opprime le fedi altrui.” (Sandro Pertini)

L’enciclopedia italiana Treccani definisce l’antisemitismo come: “L’avversione e la lotta contro gli Ebrei”. L’antisemitismo tedesco è parte di un progetto ben più grande, nato dalla mente Hitleriana come conseguenza alla divisione dello stato tedesco avvenuta in seguito alla prima guerra mondiale. L’obiettivo principale che Hitler aveva intenzione di conseguire era la ricostruzione dello spazio vitale germanico, ovvero lo spazio cui il popolo tedesco aveva diritto per vivere, espandersi e prosperare. Uno luogo epurato dal così definito “virus ebraico”.

Ed è per questo che il progetto di eradicazione di tale virus raggiunse l’apice nella cosiddetta “notte dei cristalli”, avvenuta tra il 9 ed il 10 novembre 1938, da qui la scelta della data in cui far ricadere la Giornata mondiale contro il fascismo e l’antisemitismo. In quella notte le squadre naziste scatenarono un pogrom senza precedenti: sinagoghe, negozi ed abitazioni di ebrei furono saccheggiati e dati alle fiamme. Questo fu l’evento che diede l’avvio ad un’escalation che culminò nel genocidio degli ebrei all’interno dei campi di concentramento.

L’enciclopedia italiana Treccani, inoltre, definisce il fascismo come: “Movimento politico italiano fondato nel marzo 1919 da Benito Mussolini, costituitosi in partito nel novembre 1921, giunto al potere nell’ottobre 1922, e trasformatosi pochi anni dopo in regime a partito unico; governò l’Italia fino al 25 luglio 1943… Con connotazione negativa, il termine è usato talora nel linguaggio corrente come sinonimo di reazione, autoritarismo, razzismo, nazionalismo, imperialismo”.

Ricordiamo come i padri costituenti si siano posti l’obiettivo di non permettere che le barbarie perpetrate dal regime fascista potessero un giorno tornare nuovamente a vessare lo stato Italiano.

Per tale motivo, la XII Disposizione transitoria e finale, contenuta all’interno della Costituzione Italiana sancisce che “è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.

Inoltre la legge 20 giugno 1952, n. 645 (cosiddetta legge Scelba) in materia di apologia del fascismo, sanziona “chiunque fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità” di riorganizzazione del disciolto partito fascista, e “chiunque pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.