Il Mugnone fuori dalle opere triennali del Comune di Marcianise, la rabbia dei cittadini

Il Teatro Mugnone di Marcianise è da sempre un simbolo per la città, simbolo di una storia splendente di architettura e cultura e che per anni ha vissuto un triste abbandono che solo da poco è stato recuperato, dopo numerose battaglie della città e di associazioni culturali e di cittadinanza attiva.

Ma proprio da questo punto parte la polemica che l’ex primo cittadino del comune Antonello Velardi lancia dalla sua pagina Facebook che comunica in prima persona l’incredibile decisione dell’amministrazione comunale di escludere il Mugnone dalle opere triennali e che dunque lascerà la struttura riqualificata soltanto a metà.

Gli ultimi lavori di restaurazione del Mugnone infatti hanno operato solo sull’esterno e non sugli interni che restano quindi al momento vuoti e senza arredi.

Insomma questa cosa non è stata decisamente una bella notizia ed ha davvero fatto arrabbiare molti, in primis Velardi. Di seguito la sua esternazione:

”Ormai ho capito tutto. E tutti hanno capito tutto, insieme con me. Perciò sto evitando di commentare ciò che sta accadendo sul Comune di Marcianise dal 15 ottobre, il giorno successivo alla mia defenestrazione.

Chi è intelligente capisce, appunto. Ma questa del Mugnone la devo raccontare. Fermandomi ai fatti, senza considerazioni.

Dunque, ognuno di voi sa cosa rappresenta per Marcianise il teatro Mugnone e quali e quanti ritardi ha subito il complicato iter di acquisizione, riqualificazione e ristrutturazione dello storico teatro.

Che ora è completato, ma solo all’esterno: dentro è vuoto. Sembra una barzelletta, ma il teatro è stato completato solo nelle mura perimetrali. E di questo ci eravamo occupati con la mia amministrazione sia per individuare le risorse finanziarie per il completamento, sia per mettere in sicurezza l’edificio solo parzialmente ristrutturato. Per costruire in buona sostanza una copertura e per impedire che almeno non ci piovesse dentro.

Leggo ora il programma triennale delle opere pubbliche approvato dal signor commissario straordinario, sua eccellenza il dottore Michele Lastella, che – immagino – avrà recepito le indicazioni dei suoi signori dirigenti comunali.

Leggo e mi salta subito agli occhi il destino della sala del teatro Mugnone. La realizzazione della copertura della sala prevista dal nostro piano triennale è stata cancellata per mancanza di fondi in attesa di un completamento generale. Cioè, noi i fondi li avevamo reperiti ma nel frattempo sono stati spesi per altre faccende.

Più precisamente, noi avevano chiesto al validissimo team di tecnici, che attualmente sta dirigendo i lavori, di predisporre il progetto esecutivo della copertura della sala, quantificando il costo e reperendo i fondi in bilancio.

Con la cancellazione di questo intervento, le strutture della sala senza copertura si avviano, appena consolidate, verso il degrado totale. Con danni evidenti al manufatto e con un altrettanto evidente danno per il Comune di Marcianise che si vedrà costretto a rifare lavori che erano appena terminati.

L’ho promesso e mantengo la promessa: evito i commenti. Chiedo solo al signor commissario straordinario, sua eccellenza il dottore Michele Lastella, di metterci una pezza per evitare i danni e anche la beffa. E’ bravo, serio e rigoroso, alto e forte: lo farà, ne sono convinto. E chiedo ai custodi dell’ortodossia della cultura marcianisana di esprimere un pensiero, solo un pensiero, come si fa per i morti. Appunto, un pensiero per il defunto teatro Mugnone”.