#abbiamofamedidiritti, primo giorno di sciopero della fame a Casal di Principe per gli allevatori bufalini

Mario Marzano all’ingresso del Presidio di Casal di Principe

E’ iniziata ieri l’iniziativa del Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino #abbiamofamedidiritti, a Casal di Principe presso il Centro Don Milani (il bene confiscato alla Camorra, gestito dal Consorzio NCO, collocato al piano alto in cui è stato installato il presidio degli allevatori del Movimento Salviamo le Bufale).

Dalle ore 19 di ieri 18 maggio, Gianni Fabbris, portavoce del Coordinamento Unitario, insieme ad una serie di allevatori che si avvicenderanno durante i diversi giorni, è in sciopero della fame che proseguirà ad oltranza fino a quando non si realizzeranno i due obbiettivi immediati che gli allevatori di bufala Casertani si sono posti:

– ottenere l’incontro da mesi richiesto ai ministri dell’agricoltura (Patuanelli) e della salute (Speranza) per chiedere un intervento risolutivo in favore dei cittadini e del territorio
– ottenere risposte dal Presidente Vincenzo De Luca sulle richieste avanzate negli ultimi due mesi (sospensione della delibera che ha proposto il nuovo piano sulla brucellosi e la tbc; aperura del confronto per ricostruire un clima di collaborazione presso la Presidenza; sostituzione del gruppo dei tecnici/esperti chiamati a ispirare e gestire il piano per manifesto fallimento nella gestione del piano precedente)

Gianni Fabbris (che oltre ad essere il portavoce del Coordinamento Unitario è, anche, il presidente onorario nazionale di Altragricoltura e il Coordinatore dell’Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare) si asterrà dal consumare ogni cibo ad oltranza (fino al raggiungimento degli obiettivi) consumando solo acqua e, al mattino, un cappuccino, dovendo assumere alcuni zuccheri in ragione della sua patologia e del mantenimento della terapia diabetologica cui è sottoposto.

Ad affiancare Gianni Fabbris, si aggiungeranno ogni giorno (a partire dalle ore 19 e fino alle ore 19 del giorno successivo) allevatori e produttori artigianali, che, a rotazione, si asterranno per 24 ore dal consumo del cibo.

Si è affiancato, ieri, Mario Marzano, allevatore (45 anni) di Castel Volturno, figlio di una famiglia di allevatori, conduce quello che resta della sua azienda bufalina con il fratello.

“Ogni volta che vado in stalla mi prende l’angoscia e provo profondi attacchi di ansia nel vedere le stalle vuote senza animali) racconta Mario, spiegando di avere avuto fra il 2018 e il 2019 l’abbattimento di tutti gli animali che da sempre popolavano l’azienda.

Nel tentativo di apparire “scientifico, oggettivo e neutrale” i tecnici che hanno fin’ora gestito il piano che avrebbe dovuto risolvere i problemi della Brucellosi, lo chiamano “stamping out” (forestiesismo inglese per nascondere sotto le spoglie del linguaggio scientifico la realtà del massacro di tutti gli animali nella stalla).

Sta di fatto che nella stalla di Mario non ci sono più animali e che, nonostante siano in corso gli investimenti per realizzare misure costosissime per la “biosicurezza dell’azienda”, non sarà possibile il ripopolamento degli animali per effetto delle assurde regole punitive e illogiche del Piano che la Regione vorrebbe imporre.

Il risultato è che Mario è titolare di un’azienda che da 4 anni non produce reddito, dovendo continuare a pagare costi, oneri, impegni, tasse come se fosse in produzione nella speranza di potere (prima o poi) ripartire.

Speranza sempre più lontana che consegna a Mario ed alla sua famiglia la realtà di un fortissimo indebitamento che lo lascia in crisi fino al rischio di dover chiudere se non saranno messe in atto soluzioni capaci di restituire dignità al continuare il lavoro.

La storia di Mario e della sua famiglia sarà raccontata nella giornata di domani nel sito di Altragricoltura alle pagine dedicate allo sciopero della fame. Così avverrà tutti i giorni, con il racconto di quanti si succederanno e avvicenderanno nell sciopero della fame a fianco a Gianni Fabbris, grazie al lavoro del team di Radio Iafue PerlaTerra, la web/radio-tv dell’Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare.

Come ogni giorno, anche questa sera, inoltre, segnaliamo l’evento della giornata di cui daremo conto con un Comunicato Stampa dedicato: alle ore 20 il Coordinamento Unitario tiene un’assemblea pubblica presso la Sala Consiliare del Comune di Casapesenna con il Sindaco. L’incontro (uno dei tanti che sono programmati nei comuni dell’Area) ha l’obiettivo di promuovere la partecipazione alla manifestazione nazionale a Roma e la campagna dal titolo: “TI PIACE LA MOZZARELLA? ALLORA SALVIAMO LE BUFALE”