“Abbraccianno ‘o munno”, il giro del mondo con cinquantanove poesie in vernacolo di Salvatore Esposito

Abbraccianno 'o munno, il giro del mondo in vernacolo di Salvatore Esposito

Abbraccianno ‘o munno” è l’ultimo lavoro di ricerca ed approfondimento delle varie culture letterarie del panorama artistico di cui Salvatore Esposito, casertano d’adozione, si è fatto portavoce negli ultimi anni, impiegando la sua vena poetica nella traduzione di poesie spagnole prima, di quelle di gran parte del mondo del Novecento.

Napoletano, con la passione della poesia da sempre, sia in lingua italiana che in vernacolo, ha fatto del suo tempo libero una professione a tutto tondo, che lo ha portato a raggiungere in breve tempo discreto successo grazie alla pubblicazione di varie raccolte di poesie.

Dopo aver appreso i segreti della scrittura in vernacolo, Salvatore Esposito è diventato membro dell’Associazione Nazionale Poeti e Scrittori Dialettali e creatore del concorso “Domus artis mater“, giunto alla sua decima edizione.

Abraccianno ‘o munno, cinquantanove poesie e una lettera di autori del Novecento tradotte in lingua napoletana

Certo non sarà stato semplice tradurre Hesse, Hikmet, Joyce, Prevert: quarantotto autori di ventisei nazioni diverse reinterpretati alla luce del sentimento più puro ed universale che esista, l’amore.

abbracciammo o munno
Abbraccianno ‘o munno, prima di copertina

Con “Dedicato alle donne” scopriamo l’Amore di Madre Teresa di Calcutta, che diventa “Dedicate e’ femmene“, con “‘E ccriature jocano a ffa ‘a guerra” scopriamo il linguaggio profondo e malinconico di Brecht, per arrivare alla nostalgia di Garcia Lorca ed i colori del mondo di Neruda.

Nel libro il lettore può gustare i suoni della lingua italiana con la versione originale e la magia delle sfumature del mondo lontano da noi e la sua traduzione in dialetto napoletano.

Un’idea senza dubbio originale e stimolante da vivere in questo tempo sospeso, un’immersione nei fonemi e nelle sfaccettature di una lingua “musicale” quale solo il vernacolo può esssere, tale da poter esprimere al meglio la profondità dell’animo umano.

Salvatore Esposito

Salvatore Esposito è nato nel 1952 a Napoli. Scrive poesie da più di trent’anni, in italiano e napoletano. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari, conseguendo diversi riconoscimenti. È stato allievo della Scuola di Alta formazione di Arte e Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli sez. S. Luigi. Dal 2017 è socio dell’A.N.PO.S.DI. (Associazione nazionale poeti e scrittori dialettali).

È inoltre segretario del Premio di arte e letteratura Domus Artis Mater, giunto lo scorso anno alla decima edizione. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie: “Tra sogno e realtà”, Il Filo – Roma, 2008; “‘O scaravàttulo”, Guida – Napoli, 2011; “Viento d’autunno”, Saletta dell’Uva – Caserta, 2016. Da ventinove anni vive a Caserta con la sua famiglia.