Abusi ed esorcismi, la piccola Giada incontra la sorella a “Le Iene” e mostra i primi progressi

Proseguono quasi di pari passo, sostenendosi reciprocamente, le due inchieste, una giudiziaria e l’altra giornalistica, sul caso degli esorcismi e degli abusi attuati dal sacerdote don Michele Barone.

Dopo il primo servizio andato in onda a “Le Iene” qualche settimana fa sono state portate avanti le indagini che hanno portato poi all’arresto e alla detenzione in carcere per il parroco del tempio di Casapesenna. Ai domiciliari sono finiti poi i genitori della vittima adolescente e un agente di polizia che avrebbe coperto il prete invitando a ritirare la denuncia contro di lui senza intervenire.

Chiusa ormai la fase più scottante del caso, il giornalista Gaetano Pecoraro è tornato per la terza volta ad occuparsi della vicenda: in questa occasione le telecamere di Italia 1 hanno accompagnato Arianna, la sorella maggiore della vittima che ha denunciato per prima le violenze e gli atti di esorcismo, a trovare la piccola Giada per verificare il suo stato di salute. Le due sorelle non si incontravano da quattro mesi.

I cameraman della trasmissione hanno registrato il dialogo tra Arianna e Giada (nomi di fantasia) oscurando però quasi totalmente le immagini per non turbare l’adolescente, già sotto shock per i traumi subiti nei mesi scorsi. La ragazzina non ha ancora realizzato bene cosa le sia successo ma sta facendo registrare già significativi progressi: ha ripreso a mangiare e bere regolarmente e, da quando non vede più quotidianamente il sacerdote, non è più vittima degli “attacchi demoniaci”.

L’uomo aveva creato un legame fortissimo con Giada, la quale più volte afferma di essere dispiaciuta per il suo arresto, mostrando anche una iniziale ostilità nei confronti della sorella più grande, “colpevole” dell’allontanamento della ragazzina dal sacerdote, con il quale aveva condiviso negli ultimi mesi gran parte delle sue giornate.

Dalle parole di Giada, come ha confermato la psicologa presente, emerge però che l’adolescente fa molta fatica a ricordare gli avvenimenti: aveva rimosso completamente di essere stata in pellegrinaggio a Medjugorie con il prete e non ricordava gran parte delle violenze subite e delle quali porta ancora i segni sul suo corpo.

Il piano di recupero di Giada è solo alla fase iniziale, ma con l’aiuto di professionisti e delle persone che le vogliono bene come le sue due sorelle potrà col tempo capire cosa le è accaduto e tornare a condurre una vita normale.

Il servizio andato in onda a “Le Iene” mercoledì 28 febbraio