Abusivismo edilizio: la Regione Campania demolisce l’American Palace a Castel Volturno

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Questa mattina, lunedì 31 maggio, è iniziata a Castel Volturno la demolizione dell’edificio noto come American Palace, vecchia costruzione abusiva simbolo di degrado e illegalità sul litorale casertano. La notizia è stata riportata dall’Ansa.

La Regione Campania ha finanziato l’intervento di demolizione con 900mila euro di fondi permettendo così un’azione che non è stata mai intrapresa delle amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi 40 anni. Per risolvere questa annosa questione la Regione ha nominato il commissario ad acta Francesco Cassano che dal 2018 ha seguito tutta la procedura.

“Non è stato facile reperire questi fondi nel bilancio regionale – ha raccontato l’assessore all’Urbanistica e Governo del Territorio Bruno Discepolo – ma siamo intervenuti su richiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, per riportare la legalità in un’area fortemente strategica per la Regione, che sarà trasformata e riqualificata in pochi anni grazie al masterplan del litorale Domizio-Flegreo”.

Il direttore dei lavori Massimiliano Lombardi invece ha spiegato che “ci vorranno due settimane per demolire tutto e tra i 90 e i 100 giorni per chiudere il cantiere. La parte più complicata sarà lavorare nel seminterrato, che è pieno d’acqua”.

Costruito all’inizio degli anni ’80 con l’iniziale intento di ospitare i cittadini americani della vicina base Nato, l’American Palace fu oggetto di una prima ordinanza di abbattimento emessa dall’allora commissario prefettizio di Castel Volturno già nel 1984 in quanto il fabbricato era stato eretto senza alcuna autorizzazione amministrativa.

Da allora è stato occupato abusivamente dagli immigrati arrivati sul territorio fino al febbraio 2021 quando è stato avviato il cantiere con lo sgombero degli immigrati rimasti e la rimozione degli infissi. Più volte nel corso degli anni le forze dell’ordine hanno proceduto a sgomberi sollevando critiche e polemiche.

L’enorme edificio si trova a pochi decine di metri dalla foce de Regi Lagni e non molto distante da quella del fiume Volturno, per questo il seminterrato è costantemente invaso dall’acqua.

L’abbattimento di questo ecomostro da 23mila metri cubi di cemento è anche fortemente simbolico. Nel recente passato erano già state abbattute le torri del Villaggio Coppola, altro monumento al degrado ed all’illegalità sulla statale Domiziana. Inoltre due anni fa sono state abbattute sette villette abusive sulla spiaggia di Bagnara. Interventi che testimoniano l’interesse dell’Ente regionale per il litorale casertano.