“Accolti e attivi”, 4 migranti diventano apprendisti giardinieri alla Reggia di Caserta

Caserta – Sono scappati dalle guerre e dai conflitti che hanno insanguinato la Nigeria, il Togo e la Costa d’Avorio. Hanno chiesto asilo politico in Italia e ora non desiderano altro che mostrare la loro gratitudine al paese che li ha accolti. Ecco perché Victor, Bright, Nini e Amadou, verranno impiegati, a titolo gratuito, come giardinieri nella Reggia di Caserta.

Il tutto grazie al progetto “Accolti e attivi”, realizzato dall’Arci e dalla società cooperativa Solidarci, in partnership con l’Istituzione museale diretta da Mauro Felicori. I quattro rifugiati, residenti tra Santa Maria Capua Vetere, Gricignano d’Aversa e Santa Maria la Fossa, fanno parte dello SPRAR, ossia il Sistema di protezione per richiedenti Asilo e Rifugiati del Ministero dell’Interno e dell’Anci.

Saranno inquadrati come tirocinanti e supporteranno le maestranze specializzate della ditta che si occupa della manutenzione dell’inestimabile patrimonio verde nel capolavoro vanvitelliano. La loro attività, giova ribadirlo, non comporta alcun costo aggiuntivo né per la  Reggia di Caserta né per altri enti territoriali. Tali attività sono finanziate dalle risorse dello SPRAR, che ha tra gli obiettivi proprio quello di formare professionalmente i rifugiati, dando loro la possibilità di rendersi autonomi: solo così sarà possibile una vera integrazione nel tessuto sociale.

La conferenza stampa di presentazione del progetto “Accolti e attivi” si è tenuta mercoledì mattina alle 11.30 presso il Teatro di Corte della Reggia: hanno partecipato il Prefetto di Caserta Raffaele Ruberto e numerosi sindaci del territorio . Sono intervenuti tra gli altri il direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, la presidente di Solidarci Società cooperativa Sociale e di Ondigie Bright ed uno dei quattro tirocinanti-giardinieri.