Accordo di programma tra Asl Caserta ed il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità

Muore un altro poliziotto penitenziario
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Presso l’Aula magna della sede dell’Azienda Sanitaria Locale di Caserta sita in Aversa, via S. Lucia n. 81, è stato sottoscritto dal Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, dott. Antonio Sangermano, e dal Direttore Generale della ASL di Caserta, dott. Amedeo Blasotti, un Accordo di programma per l’attuazione del Programma operativo di realizzazione di una Comunità sperimentale minorile ai sensi dell’Accordo Rep. n. 61 sancito dalla Conferenza Unificata il 28 aprile 2022.

All’evento ha partecipato il Direttore del Coordinamento della sanità penitenziaria e la Responsabile del Coordinamento sociosanitario della Asl di Caserta, il Dirigente del Centro per la Giustizia Minorile della Campania, l’Autorità Giudiziaria Minorile, ed i Referenti per i Servizi minorili di area penale delle Aziende Sanitarie Locali della Campania.

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Trattasi dal primo intervento concretamente attuativo della previsione nazionale, sancita dalla Conferenza Unificata il 28 aprile 2022 di realizzazione di almeno tre strutture comunitarie sperimentali (bacino inter-regionale Nord, Centro e Sud Italia) di tipo socio sanitario ad alta intensità sanitaria per l’inserimento di minori e giovani adulti in carico ai servizi socio-sanitari ed ai servizi della giustizia minorile, gestite con la collaborazione dei Servizi Minorili della Giustizia.

Con l’Accordo di programma viene definita un’innovativa collaborazione inter-istituzionale tra le Amministrazioni sanitarie e della giustizia minorile, che integra attività e procedure, sia gestionali che assistenziali, finalizzate a dare risposte personalizzate ai minori interessati da procedimenti penali, che attualmente risultano assenti a livello nazionale e determinano l’inappropriato ricorso esclusivo e non integrato ai servizi sanitari ovvero a quelli sociali.

Alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma farà seguito un confronto con i partecipanti in merito all’intervento sperimentale – già definito con adozione della metodologia del Budget di salute al fine di facilitarne la replicazione in altri ambiti territoriali.