Acquedotto Carolino, la V Ecomaratona unisce Airola e la Reggia di Caserta

Acquedotto Carolino, la V Ecomaratona unisce Airola e la Reggia di Caserta
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Cinquanta e diciassette chilometri di corsa, più una passeggiata guidata, lungo il sistema idrico vanvitelliano

Si è conclusa con un’ampia partecipazione di atleti e appassionati la 5ª edizione dell’Ecomaratona dell’Acquedotto Carolino, confermatasi come uno degli appuntamenti più significativi per la valorizzazione sportiva e culturale del territorio.

I partecipanti alla manifestazione, organizzata dall’ANFI di Maddaloni e dall’ANFI SPORT, hanno attraversato i luoghi simbolo del sistema idrico carolino, dalle Sorgenti del Fizzo di Airola (BN), passando per i Ponti della Valle, fino ai giardini della Flora della Reggia di Caserta, in un contesto paesaggistico nato dal progetto di Luigi Vanvitelli e oggi riconosciuto come patrimonio UNESCO.

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L’iniziativa, giunta alla quinta edizione, ha messo insieme sport, ambiente, promozione del patrimonio storico e solidarietà, con un tracciato che ha consentito di riscoprire da vicino l’opera borbonica e il paesaggio che la circonda. Testimonial dell’evento è stato l’ultramaratoneta Vincenzo Santillo, mentre madrina della manifestazione è stata la campionessa europea di scherma Claudia Memoli.

Accanto alle gare agonistiche, la maratona di 50 km e la competizione di 17 km, grande riscontro ha avuto la passeggiata guidata lungo i luoghi dell’Acquedotto Carolino, condotta dalla guida ANFI Carmine Cioffi, che ha accompagnato i partecipanti in un itinerario di scoperta tra storia, architettura e natura.

Il racconto sul campo della genesi e del funzionamento dell’acquedotto ha reso l’esperienza fruibile anche a famiglie, camminatori e curiosi, rafforzando la dimensione divulgativa dell’evento.

Per l’aspetto sportivo, le classifiche ufficiali e i podi delle diverse categorie sono stati pubblicati da Camelot Sport, che ha curato il cronometraggio e la gestione tecnica delle graduatorie. Ad accogliere gli atleti all’arrivo è stata la voce della speaker di gara Anna Nargiso.

La gara di 17 km ha visto la conquista del podio femminile da parte di Elena Popa (ASD Running Saviano) e del podio maschile da parte di Simone Antonio Di Mauro (ASD Amalfi Coast), che si è aggiudicato anche il premio “Ennio Falco” assegnato all’atleta più giovane dell’intera competizione.

Nella 50 km, l’atleta Carmine Improta (ASD Podistica Il Laghetto) è giunto alle 11.00 in punto nei giardini della Flora, visibilmente emozionato per la vittoria al suo esordio all’Ecomaratona. Prima donna sulla distanza più lunga è stata Sara Poliini (ASD Caivano Runners), sul gradino più alto del podio.

A premiare gli atleti vincitori e le varie categorie sono stati il presidente regionale ANFI Andrea Grasso, la vicepresidente della Comunità Montana del Taburno Anna Buzzo, il presidente della Pro Loco di Airola Franco Napoletano, il giornalista Diodato Pirone, l’atleta delle Fiamme Azzurre Nicole Di Santo e i rappresentanti ANFI, organizzatori della manifestazione. La conduzione generale è stata affidata alla voce narrante della giornalista Lucia Grimaldi, socia benemerita ANFI, che ha curato anche la partenza della 17 km.

Graditi ospiti sono stati i volontari dell’associazione “Teniamoci per mano APS” di Bari, presenti ai festeggiamenti e alle premiazioni con un contributo narrativo sul loro impegno sociale a favore delle persone più fragili, in continuità con il progetto ANFI che da anni utilizza la gara come occasione di inclusione per ragazzi con disturbo dello spettro autistico.

Il successo organizzativo è stato sostenuto dal lavoro di squadra della “famiglia” ANFI, impegnata nel garantire assistenza lungo il percorso, segnalazioni visibili, punti di ristoro e un ristoro conclusivo strutturato come pranzo domenicale, con pasta e patate, panini, pane e olio, frutta, bibite e vino. I numeri confermano l’alto livello degli atleti in gara e la crescente attrattività dell’Ecomaratona per runner provenienti da più province del territorio.

L’organizzazione ha ribadito l’intenzione di proseguire su questa linea, consolidando il legame tra pratica sportiva, tutela del paesaggio e conoscenza del patrimonio storico legato all’Acquedotto Carolino, con l’obiettivo dichiarato di sostenere il percorso che punta a trasformare la candidatura a patrimonio UNESCO in riconoscimento definitivo.