Ad Aversa ritorna la II edizione dell’evento “La violenza si combatte con l’amore”

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L’evento a cura dell’Associazione culturale MirArte. Il dolore e il coraggio delle donne nei versi di Maram al Masri il 10 novembre a Palazzo Cascella.

L’Associazione MirArte presenta un evento con un programma sul tema della violenza sulle donne. Il viaggio inizia il 10 novembre e si conclude il 25 con una serie di appuntamenti a Palazzo Cascella. Maram Al Masri, la poetessa franco siriana è tra gli ospiti della kermesse con un reading spettacolo dedicato alle donne, a loro dolore e al loro coraggio.

amica

Maram al-Masri, nata a Lattakia, 2 agosto 1962, è una scrittrice siriana, che vive a Parigi dal 1982.

Il suo stile poetico non si può facilmente inquadrare in una ben precisa corrente letteraria, occidentale o araba. Nello stesso tempo, sembra che abbia fatto scuola tra molte giovani poetesse arabe.

La sua è una poesia d’amore di tipo intimistico, libera nel verso e nella metrica, la cui originalità consiste nella resa, in pochi versi, di immagini poetiche pregnanti e d’effetto, e nella frequente ricerca del verso finale “a sorpresa”, ironico o straniante.

Le definizioni di poetessa della naïveté e di poesia di myricae si inseriscono in riferimento al linguaggio usato che risulta, a una prima lettura, ingenuo, scarno e infantile, ma in realtà frutto proprio di quest’attenta ricerca dell’immagine poetica essenziale, racchiusa in poche battute fulminee. Gesti e oggetti quotidiani vengono semantizzati, umanizzati e caricati di forti significati: dal cappotto al bottone, la finestra, la bambola, le caramelle e le bolle di sapone.

Per via della brevità di alcune poesie, scritte come se fossero frammenti, e del loro contenuto amoroso, Guy Bennett ha avuto l’impressione che richiamassero fortemente la poesia di Saffo, per questa tendenza a focalizzarsi su una singola idea o azione.

Queste considerazioni valgono in generale, perché, a un’analisi più approfondita delle sue opere, si ricavano anche altri temi, oltre l’amore, che hanno sempre un sapore autobiografico, come: la solitudine dell’immigrato (la poetessa è di origini siriane ma trapiantata in Francia), la nostalgia della propria terra e la libertà della donna. Cambiando le tematiche, cambia anche il linguaggio che diventa più descrittivo e ornato.

I suoi libri sono stati tradotti in italiano, inglese, francese, corso, serbo-croato, maltese e spagnolo. In Spagna, Te miro è rimasto per un mese tra i primi dieci libri di poesia più venduti. Ha scritto anche dei racconti pubblicati in riviste letterarie arabe ed europee. Alcune sue poesie sono state inserite in recenti antologie di poeti arabi contemporanei.

Fonte Wikipedia