Ad Orta di Atella la presentazione del libro “Pazzo Diamante” di Gaetano Ippolito venerdì 2 dicembre

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Il romanzo di Gaetano Ippolito, “Pazzo diamante” è un noir ambientato tra Castel Volturno, Napoli e Caserta la cui trama si muove intorno al personaggio di una giovane donna immigrata costretta dalla mafia nigeriana a prostituirsi.

La presentazione avrà luogo venerdì 2 dicembre presso l’associazione Collettivo culturale Città Visibile, ad Orta di Atella. Il dibattito sarà introdotto da Giusy Amabile e moderato da Nicola Russo. Sono attesi anche i saluti istituzionali dell’Assessora alla Cultura del Comune di Orta di Atella Marilena Belardo.

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La storia si sviluppa nel reparto psichiatrico di una clinica privata di Castel Volturno, dove viene ricoverata Janet, una giovane donna di colore trovata nuda per strada, forse vittima di stupro. La paziente è piombata in un mutismo selettivo. Il direttore assegna il caso al dottor Claudio Ulisse, uno psichiatra stimato e amante del proprio lavoro fino a poco tempo prima: il suicidio della moglie e l’incomprensione della figlia quattordicenne Frida lo hanno fatto cadere in uno stato depressivo a causa dei sensi di colpa che non riesce a sanare in alcun modo. Tuttavia, ritroverà fiducia in se stesso e nel suo lavoro occupandosi di Janet, ma sarà proprio la ricerca dei suoi aguzzini che lo condurranno a una misteriosa casa famiglia da cui emergeranno inquietanti verità, mentre il passato tornerà di nuovo a bussare alla sua porta.

Dal romanzo è stata tratta anche una mostra fotografica del giovane Vincenzo D’Alessandro, un fotografo che usa prevalentemente il bianco e nero. Luci, ombre, contrasti, parole che fanno parte del vocabolario di Vincenzo, e fanno scattare quel meccanismo nella sua testa, secondo il quale ogni cosa, ogni momento, attimo immortalato, diventa bianco e nero. Voglia di raccontare storie, di sperimentare il nuovo, di riprendere il vecchio e trasformarlo in qualcosa di unico e raro, di conoscere e andare oltre, verso limiti ancora sconosciuti, tutto questo, è il mantra di Vincenzo.
Terribilmente affascinato, dal mondo del Black and White, Vincenzo, prende ispirazione dal noto fotografo Brasiliano Sebastião Salgado, fotoreporter umanista e più volte candidato a fotografo dell’anno. Attualmente Vincenzo frequenta la Dam Academy di Napoli, prestigiosa Accademia di formazione professionale di Cinema, fotografia e newmedia.
“Voglio lasciare una traccia di me nel mondo” è ciò che rende Vincenzo, determinato e caparbio, nella sua costante ricerca della luce perfetta.