Ad ottobre riparte la Summer School di Giornalismo investigativo nella Reggia di Carditello


Dopo la sospensione forzata delle attività a causa della pandemia riparte la «Summer School Ucsi», la Scuola di giornalismo investigativo di Casal di Principe. La scuola, nata otto anni fa, è gratuita e si terrà il 14 e 15 ottobre prossimi nella Reggia di Carditello, nel Casertano, a due passi dalla cittadina di don Peppino Diana.

Il tema della due giorni sarà «Memoria | Futuro» e si occuperà di riannodare i fili tra il presente e il futuro prossimo, riscoprendo e analizzando momenti del passato recente e remoto del nostro Paese, lanciando anche però uno sguardo sul futuro più lontano – la cyberwar – che è già arrivato.

La Summer School è promossa dall’Ucsi Caserta (d’intesa con l’Ucsi regionale e nazionale) con il sostegno dell’Agenzia pubblica per la legalità «Agrorinasce», unica esperienza del genere in Italia; e la partnership dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

I temi trattati saranno, tra gli altri, le mafie italiane: da cosa nostra alla n’drangheta e alla camorra; l’attualissima cyberwar; il dramma della Moby Prince; la storia incredibile dell’assassinio del carabiniere Salvatore Nuvoletta, eroe civile, i cui fratelli erano i militi di fiducia di Carlo Alberto Dalla Chiesa, a quarant’anni dall’uccisione; e tanti altri approfondimenti, come il futuro dei beni confiscati e le nuove idee per utilizzarli: una questione cruciale per l’economia del nostro Paese.

Tra gli ospiti il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo; il presidente nazionale Ucsi Vincenzo Varagona; Salvo Palazzolo, prima firma sulla Mafia de «La Repubblica»; il Laboratorio nazionale di cyber sicurezza e tanti altri. Unico antidoto alle mafie e al malaffare, oltre l’etica; il giornalismo d’inchiesta, di approfondimento, il vero giornalismo.

La scuola avrà inizio il prossimo 14 ottobre alle 15 e si chiuderà il 15 ottobre, nella rinata Reggia di Carditello, una volta ricettacolo di rifiuti e abbandonata, tra Casal di Principe e San Tammaro.

La due giorni è patrocinata dal Sindacato regionale dei giornalisti, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dalla Fnsi, la Federazione nazionale della Stampa; l’Ordine dei Giornalisti della Campania; l’Assostampa Caserta; la diocesi di Aversa; la Fisc, la Federazione italiana settimanali cattolici; l’Ucsi Campana; l’Università Luigi Vanvitelli.

Come avvenuto nelle precedenti edizioni, sono previste 10 borse di studio per l’ospitalità, riservate a giovani giornalisti, precari o disoccupati. Per ottenerle bisogna inviare una richiesta motivata all’indirizzo della Scuola: summerschoolucsi@gmail.com.

Anche per iscriversi è sufficiente inoltrare la richiesta e il curriculum all’indirizzo e-mail: summerschoolucsi@gmail.com.

Le richieste dovranno arrivare entro il 10 ottobre prossimo per gli studenti residenziali. La scuola, come nello spirito dell’Ucsi, è gratuita, nonostante il grosso impegno necessario per realizzarla. La Summer è anche accreditata per la formazione giornalistica sulla piattaforma dell’Ordine per ognuno dei suoi seminari

«Con la Summer School andiamo direttamente in periferia, come ha suggerito spesso Papa Francesco – spiega il direttore della Summer School, Luigi FerraiuoloNel territorio di Casal di Principe nell’ultimo decennio, abbiamo compreso l’importanza del giornalismo nella lotta alla criminalità organizzata e anche per la rinascita di una comunità, invitando i colleghi a venire addirittura sul luogo del delitto.

Soprattutto ora, dopo i due anni di pandemia in cui tutto è stato fermo. Non a caso la scuola di giornalismo investigativo era stata fissata come sempre a settembre, ma prima per la pandemia ci eravamo spostati a fine mese, poi l’arrivo delle elezioni, ci ha costretto a scegliere ottobre. Ma comunque ci siamo».

«In un tale contesto – aggiunge Giovanni Allucci, amministratore di Agrorinasce – abbiamo pensato che fosse importante offrire ai giornalisti un momento stabile di confronto e discussione con gli stessi investigatori e i magistrati. Ripartire è una grande gioia ma anche una grande scommessa dopo la sospensione per i due anni di pandemia, ma siamo felici di esserci riusciti nonostante tante difficoltà. Non ultimo anche l’ultimo spostamento di data a causa delle elezioni, altrimenti avremmo rispettato la consuetudine di incontrarci a settembre».