Adler sviluppa Hydro. Dalla Campania il veicolo ibrido alimentato da fuel cell a idrogeno

Adler compie un’importante passo in avanti nella sperimentazione sui carburanti alternativi attraverso Hydro, prototipo di automobile alimentata ad idrogeno attraverso celle a combustibile (fuel cell).

Il progetto è sviluppato dal Gruppo Adler in collaborazione con Uniparthenope e Medio Credito Centrale, che ha finanziato con risorse della Banca Europea degli Investimenti. Il prototipo è stato realizzato a partire da una normale automobile di produzione e non mostra stravolgimenti esterni.

I componenti principali del progetto quali il motore elettrico, le celle a combustibile, i serbatoi per l’idrogeno e persino la maggior parte degli elementi di supporto e raccordo sono assemblati nello stabilimento Tecno Tessile Adler di Airola in provincia di Benevento. Hydro è dotato anche di parte della scocca realizzata, sempre ad Airola, in fibra di carbonio al fine di rendere più leggero ed efficiente, dunque più ecologico, il veicolo.

Il powertrain di Hydro è innovativo in quanto si tratta del primo veicolo ibrido la cui parte elettrica sia alimentata a fuel cell, il che lo rende un unicum nel panorama italiano e non solo. Il progetto costituisce anche un passo importante nell’ambito del progetto Borgo 4.0 che nascerà in Irpinia, promosso da Anfia e cofinanziato dalla Regione Campania.

Le fuel cell, in un veicolo mosso da un motore elettrico, fanno le veci delle batterie con non pochi vantaggi per l’utente. Le celle a combustibile, oltre ad essere molto più compatte e leggere rispetto alle batterie, vengono alimentate dall’idrogeno allo stato liquido ed al loro interno, attraverso un processo elettrochimico, si estrae dall’idrogeno l’energia chimica trasformandola in energia elettrica. In questo modo il veicolo deve essere semplicemente rifornito con dell’idrogeno esattamente come si fa con la benzina, con un evidente risparmio di tempo e complicazioni logistiche rispetto ai tempi lunghissimi richiesti dalla ricarica delle batterie attraverso la presa di corrente.
L’unico sottoprodotto del processo elettrochimico è il vapore acqueo, in luogo dei gas di scarico prodotti da un normale motore endotermico.

Adler Plastic è la holding di controllo di Adler Group che detiene a sua volta il 100% di Adler Pelzer, produttore di componenti e sistemi per interni, esterni, baule e motori, per il comfort termico e acustico dei veicoli, che equipaggia almeno il 40% del mercato mondiale con un fatturato consolidato di 1,5 miliardi di euro, 63 stabilimenti produttivi e più di 15mila dipendenti nel mondo. Fondata nel 1956 a Ottaviano (Napoli) da Achille Scudieri, oggi Adler Plastic è guidata dal figlio Paolo, cavaliere del lavoro, presidente e azionista di controllo del gruppo. Adler è un’eccellenza del made in Italy di livello mondiale, un vanto in particolare per la Campania.

“Siamo orgogliosi – dichiara Paolo Scudieri, presidente di Adler Pelzer Group – di contribuire con il nostro know-how allo sviluppo delle migliori tecnologie che muoveranno le auto del prossimo domani e per questo riteniamo importante continuare a investire, dimostrando anche le grandi potenzialità del nostro territorio nel panorama mondiale dell’automotive”.

“A partire da un autoveicolo di normale produzione – aggiunge Luca Scudieri, consigliere delegato di Tecno Tessile Adler – la sfida affrontata è stata quella di farlo muovere autonomamente con ‘nuova energia’: una vettura alimentata a idrogeno è un’auto elettrica, dotata di pile a combustibile anziché di comuni batterie. A partire da uno studio di fattibilità molto approfondito, mirato a individuare le soluzioni tecniche migliori per garantire il massimo della performance del veicolo, si è arrivati all’individuazione del case-study e dei relativi requisiti tecnici attesi, con parallela identificazione dei sub componenti da sviluppare e progettare. I primi test sperimentali finalizzati alla validazione tecnica del prodotto sviluppato, hanno finora dato riscontro positivo e ne siamo particolarmente orgogliosi”.