Un cittadino straniero è stato avvicinato da tre malviventi che avevano simulato un finto incidente. La refurtiva: 150 euro. Poi il tentativo di strappargli altro denaro, fermato dall’intervento della Polizia Stradale e della Questura di Caserta.
TEVEROLA (Caserta) – Nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato tre persone con l’accusa di tentata rapina ai danni di un cittadino straniero. Il fatto è avvenuto in località Teverola, lungo una delle arterie extraurbane sorvegliate specialmente in occasione del ponte del 2 giugno.
A rendere possibile l’intervento è stata una pattuglia del Distaccamento di Cellole della Polizia Stradale di Caserta, che stava effettuando un servizio di vigilanza potenziato sulle principali strade della provincia. Gli agenti hanno notato un gruppo di uomini intenti ad aggredire un automobilista e sono intervenuti immediatamente.
La dinamica: la “tecnica dello specchietto” e la rapina mancata
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre malviventi hanno prima costretto la vittima a fermarsi simulando un incidente stradale attraverso la cosiddetta “tecnica dello specchietto”. Una volta bloccata l’auto, sono riusciti a farsi consegnare circa 150 euro.
Non soddisfatti della somma ottenuta, i tre hanno però continuato la loro azione: hanno aggredito e strattonato l’uomo nel tentativo di impossessarsi di ulteriore denaro che questi aveva con sé. A quel punto è scattato l’allarme, anche se non è ancora chiaro se sia stato lo stesso cittadino straniero a chiamare i soccorsi o se la pattuglia abbia notato la scena autonomamente.
Tempestivo l’arrivo delle forze dell’ordine
Sul posto, oltre agli agenti della Polizia Stradale, è giunta anche una volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aversa, inviata dalla Centrale Operativa della Questura di Caserta. I poliziotti hanno bloccato i responsabili, procedendo all’arresto.
I tre sono stati condotti negli uffici di polizia per gli adempimenti di rito. Due maggiorenni sono stati associati alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, mentre il minorenne del gruppo è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei di Napoli.
Un episodio che riaccende l’attenzione sulle truffe stradali
L’episodio di Teverola riporta l’attenzione su un fenomeno purtroppo ricorrente, quello delle rapine simulate con la tecnica dello specchietto. Un sistema di solito utilizzato per estorcere piccole somme approfittando dello stato di confusione e preoccupazione della vittima, ma che in questo caso è degenerato in violenza fisica.
Proprio la tempestività dell’intervento delle pattuglie – rese più presenti dal dispositivo straordinario per il ponte festivo – ha evitato conseguenze peggiori per il malcapitato automobilista. Le indagini proseguono per verificare se i tre arrestati possano essere coinvolti in episodi analoghi accaduti nelle stesse zone nelle scorse settimane.











































