Aggressioni alla Casa Reclusione di Aversa, le dichiarazioni dell’ OSAPP Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria

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Nelle giornate del 28 e 29 settembre si sono consumate le ennesime aggressioni da parte di un detenuto internato ai danni della Polizia Penitenziaria e nei confronti del personale infermieristico ne ha fatto le spese con giorni di prognosi.

Entrambe le aggressioni si sono consumate nell’infermeria del reparto 8 dell’istituto normanno, ciò nonostante l’Amministrazione centrale sebbene sollecitata dalla direzione e dal PRAP non ha provveduto al trasferimento dello stesso in un circuito adeguato come previsto anche dall’ultima circolare emanata dal DAP attinente all’ordine e alla sicurezza, quest’ultima minata con il serio rischio di inficiare le attività di trattamento.

L’immobilismo rispetto a questi eventi creano forte senso di sconforto tra gli operatori Tutti, da tempo l’OSAPP si batte affinché si rende sempre più sicuro l’intero contesto, tanto è vero che anche oggi durante un incontro avuto con il Capo DAP presso l’istituto di Poggioreale, tra l’altro abbiamo rimarcato anche i mancati provvedimenti sanzionatori per arginare le continue violazioni dell’ordinamento penitenziario finalizzati ad impedire le aggressioni ai danni del personale di Polizia che a causa di contraccolpi psicologici percepisce una sorta di abbandono da parte dei vertici.

Tra le problematiche che affliggono un contesto come quello normanno, come tanti altri istituti penitenziari campani, vi è la forte carenza di organico più volte segnalata dall’OSAPP Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria, di vitale importanza per la tutela e la sicurezza di tutti e la salvaguardia del trattamento avanzato offerto alle persone ristrette private della libertà personale.

L’OSAPP auspica che in un futuro non troppo lontano, la politica capirà l’importanza di una urgente riforma che riguarda una rivisitazione dell’esecuzione della pena e probabilmente riusciremo assieme ad altre figure del trattamento a ridurre simili avvenimenti nei confronti della Polizia Penitenziaria che ogni giorno affronta con coraggio e alto senso del dovere molteplici criticità talvolta di estrema gravità che mettono a dura prova la tenuta della funzionalità del sistema, occorrono maggior risorse economiche, umane e strutturali.

Continua Palmieri – La polizia penitenziaria impiegata nel servizio, controllo e vigilanza delle sezioni della Casa di Reclusione Aversana, dimostra sempre alta professionalità e senso del dovere nell’espletare questo delicato compito per impedire in molti casi anche gesti estremi e/o autolesionistici messo in atto dalle persone ristrette, ma anche l’introduzione di oggetti e sostanze non consentite dalla legge a tutela dell’incolumità e assicura l’ordine e la sicurezza, quest’ultima condizione imprescindibile per garantire il trattamento, ponendo in essere tutte quelle misure finalizzate a prevenire la commissione di reati in un luogo Istituzionale qual è il carcere.

Come sindacato continueremo ancora di più a dare il nostro contributo per migliorare il sistema lavorativo nell’interesse di tutti, sollecitando i vertici del DAP affinché si rafforzi il livello di sicurezza per scongiurare situazioni pregiudizievoli che quando si verificano è una sconfitta per tutti.