Agnese Ginocchio, cantautrice per la pace pubblica il suo ultimo brano dedicato alla Palestina e al genocidio di Gaza

Chiesa della Natività a Betlemme
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La Nonviolenza è l’unica arma della PACE. “Cessate il Fuoco”!
Un brano sul genocidio in corso a Gaza, musica e testo di Agnese Ginocchio

Un video forte in cui scorrono scorrono anche le immagini degli amici e dei volti della Nonviolenza… È l’ “augurio scomodo” di Agnese Ginocchio, cantautrice per la pace, per questo Natale intriso di sangue.

L’ultima opera della cantautrice, definita la Joan Baez italiana, per il suo instancabile impegno in favore della pace, è un potente manifesto artistico e sociale. Questo nuovo brano, accompagnato da un video toccante, è una dichiarazione contro le violazioni dei diritti umani, con particolare attenzione al conflitto palestinese.

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Il giorno di Natale avrebbero dovuto proclamare una class action con una giornata di lutto mondiale. Per quello che sta accadendo nella terra di Cristo celebrare il Natale non ha senso. E’ il Natale di Erode, ma non di Cristo. Gesù sta dalla parte degli oppressi e chi segue il suo esempio fa altrettanto”, ha fortemente sottolineato l’attivista casertana.

Un video Dedicato a Raffaele Nogaro, vescovo di Pace, testimone coraggioso del nostro tempo. Un colpo allo stomaco pubblicato alla vigilia delle festività natalizie, un “augurio scomodo” come lo ricordava don Tonino Bello profeta di Pace, la pubblicazione dell’ultimo brano correlato di video, di Agnese Ginocchio, dedicato al dramma palestinese, attraverso il quale intende denunciare l’ennesima violazione dei diritti umani.

A 75 anni dalla dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo a che punto siamo? In Palestina si sta assistendo all’inferno in diretta, qualcosa di catastrofico, come lo ha definito il segretario generale dell’ ONU Guterres, non è più accettabile umanamente parlando, non è più tollerabile, si sta assistendo a un genocidio dove ogni diritto umano viene calpestato, siamo di fronte alla violazione di tutti i trattati e delle convenzioni internazionali, volti a salvaguardare le popolazioni civili dalle guerre e da ogni forma di occupazione.

Il brano dal titolo “La Nonviolenza è l’unica arma della Pace” culmina con un impellente inciso in cui implora il “Cessate il fuoco”. Testo e musica composti già nell’anno 2006, si, perché il dramma palestinese va avanti da oltre 75 anni, ma che adesso, alla luce del riacutizzarsi degli eventi, è stato ripreso, aggiornato e completato infine con arrangiamenti curati dal maestro Niki Saggiomo di Napoli, che ha realizzato come solo lui sa fare, un encomiabile lavoro interpretando alla lettera lo stato d’animo della cantautrice per la Pace.

Al brano ha partecipato nel suono delle percussioni eseguite dal vivo anche il maestro Massimiliano Monachello di Napoli.

Il brano inizia con una frase recitata da Agnese, in cui ricorda che ”un disastro non colpisce un solo popolo ma tutti indirettamente perchè parte dello stesso popolo, dell’unico popolo, che è il mondo… siamo tuti la stessa umanità e che di fronte agli scontri di civiltà occorre scegliere la strada risolutiva che è la “Nonviolenza”, l’unica forza della Pace”.

La cantautrice vuole far comprendere che non si può voltare lo sguardo altrove, perché il dramma di un popolo è il dramma dell’intera umanità, è il dramma di ciascuno e come tale “ci deve interessare”, come ricordava don Milani. L’ “I Care” di don Lorenzo Milani che fu obiettore di coscienza, in cui quest’anno ricorre il 100° anniversario dalla nascita, deve divenire il nostro stile di vita.

Nel video si alternano scene di sofferenza, di guerra, madri che piangono i loro figli morti, le donne in nero che manifestano in solidarietà con le donne palestinesi e immagini di bambini dilaniati e traumatizzati dalle bombe con l’immagine del bambinello Gesù palestinese che si erge sopra le macerie provocate dalla guerra, a quelle dei volti e degli amici della Nonviolenza, i costruttori e i partigiani di Pace, ovvero, coloro che ogni giorno dal basso, nonostante l’indifferenza e i muri della civilissima Europa, continuano a mobilitarsi e a scendere nelle piazze per la causa della Pace, senza la quale non potrà esserci un futuro.

Il video riprende momenti tratti dalle mobilitazioni della “Fiaccola della Pace”, svolte nella provincia di Caserta, nel napoletano e in Campania, terra di cui l’artista è originaria e opera, essendo anche fondatrice del Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio, che in Campania e oltre lavora a 360° gradi, mobilitando in primis le scuole e a seguire gli enti locali, le associazioni e realtà sensibili, ad aderire a questo importante progetto educativo attraverso i percorsi della memoria storica dei 100 anni dalla prima guerra mondiale.

Le marce con la Fiaccola della Pace, sono delle vere e proprie fiumane di bambini e giovanissimi che rappresentano la “Città del futuro”, ossia i volti della Nonviolenza che abbiamo il dovere di proteggere e di consegnare loro un futuro possibile e non impossibile, e sarà possibile solo se agiremo ogni giorno con la parola Pace.

Inoltre marce per la Pace e presidi di Pace contro la guerra, presidi nelle piazze a sostegno dei diritti umani e del popolo palestinese, la “Staffetta dell’umanità” e “Pace sul Miletto”. Tra i volti Mons. Raffaele Nogaro vescovo, maestro della Pace, che a Caserta ha dato e fatto tanto per questa causa.

“Alla sua Scuola ho imparato la Pace” fa sapere Agnese, “a lui confido le mie ansie, le mie imprese, i muri che devo talvolta affrontare per amore della Pace”, “ogni volta che vado a trovarlo mi infonde speranza, sicurezza, mi incoraggia, mi sostiene.

La sua azione carismatica è per me balsamo che lenisce tutte le ferite procurate dai seminatori di tenebra. Ed è proprio a lui che sento di dedicare questo mio ultimo progetto musicale, “musica alternativa ed impegnata”, frutto di anni e anni di impegno profusi per questa causa; “ musica alternativa ed impegnata” non per tutti certamente, perchè bisogna capirla, sedersi ed ascoltarla con calma, leggere il testo perchè si sviluppi una riflessione o un dibattito, e perché no, anche una lezione scolastica di “musica impegnata” e di “storia della Pace”.

“Ogni giorno vediamo immagini e video ad iosa che vengono diffuse dai media alternativi (visto che i nostri media pensano a fare distrazione di massa su questi argomenti): bambini feriti e dilaniati dalle bombe, bambini uccisi, bambini spaventati e traumatizzati, bambini a cui è stato negato il diritto di vivere un’infanzia serena, il diritto al gioco, il diritto allo studio, ad avere un tetto sicuro, il diritto a viver4e i loro anni spensierati.

A differenza dei nostri bambini che invece vivono nel benessere e nella gioia di aspettare Babbo Natale, i bambini di Gaza quest’anno, ma non solo quest’anno, visto che la Palestina vive sotto assedio e che a causa dell’occupazione israeliana, che ha limitato libertà e democrazia nel proprio territorio, non potranno avere la gioia di aspettare i loro regali.

Mentre qui dalle nostre parti c’è l’indifferenza per il dramma palestinese e si pensa al Natale dei regali, delle feste e dei cenoni, a Gaza si sta consumando la più grossa strage degli innocenti. Uccidere il futuro significa cancellare un popolo e sottometterlo ai padroni.

E’ assurdo che non si rifletta su quello che sta accadendo. C’è già stato un genocidio in passato con la Shoah, noi non lo abbiamo visto però abbiamo provato orrore dalle parole dei testimoni sopravvissuti. Oggi invece si sta consumando un altro genocidio, un popolo sta per essere cancellato.

Di fronte a quello che sta accadendo potremo mai fare finta di niente? E’ la nostra umanità, ci siamo tutti dentro. Tutto questo è inaccettabile, è disumano, ingiusto, immorale. Come si può celebrare il Natale quando la terra che ha dato i natali a “Colui” a cui questa festa è dedicata, sta vivendo un dramma senza fine?

“E’ l’inferno!” come lo aveva definito il grande Vittorio Arrigoni – “Vik utopia” , testimone dei fatti, che ha dato la sua vita per la causa palestinese e che nel mio brano cito proprio con una frase tratta dai suoi scritti che termina con l’inciso “Restiamo umani!”. Non possiamo starcene fermi e zitti, abbiamo il dovere di fare la nostra parte.

Ognuno può fare tanto, ma restare fermi a guardare senza muovere un dito significa passare dalla parte del torto, divenire complici dell’ingiustizia. Come attivisti per la Pace, ma direi più semplicemente come “uomini e donne di buona volontà” dotati del senso del discernimento e dell’intelletto, che credono nel sogno e nell’ “utopia della Pace”, abbiamo il dovere di insorgere, di alzare la voce, di schierarci sempre dalla parte degli oppressi e mai degli oppressori, dalla parte delle vittime e mai dei potentati di morte.

Una grossa mobilitazione mondiale che parta di ciascuno di noi, potrebbe fermare questo conflitto. Tutto sta a noi, delegare Dio a risolvere il problema solo con la preghiera non è coerente. Dio ci chiama a scendere in campo e a fare la nostra parte, a mobilitarci a metterci la faccia.

Papa Francesco afferma che “Chi non soffre con il fratello sofferente, anche se diverso da lui per razza, per lingua o per cultura, deve interrogarsi sulla sincerità della sua fede e della sua umanità!”. Questo è quello che personalmente penso ed è lo spirito che mi spinge sempre a muovermi e a essere anche “voce scomoda”, si’, perché sono consapevole che quando si infrange quel finto quieto vivere e la routine quotidiana, si comincia a dare fastidio.

Alla fine però nella mia mente emerge sempre il solito interrogativo: “Che futuro stiamo consegnando a questi bambini e alle giovani generazioni?”. Senza Pace sarà impossibile, per cui penso che tutto quello che realizziamo dal basso ogni giorno, lontano dai riflettori dei media, valga la pena di essere seguito, la causa è più che giusta, anzi, stiamo rispondendo al disegno di Dio, quello di schierarci sempre dalla parte dell’Umanità, quello di essere “costruttori di Pace”.

Mobilitiamoci perciò, prendiamoLa tra le nostre mani e forse potremo avere la speranza di vedere uno spiraglio di luce dopo la notte buia della storia, ossia l’Arcobaleno che sorge dopo la tempesta. Solo con il rifiuto della guerra e della violenza e la scelta della Nonviolenza, potremo tutti impegnarci per costruire giustizia, rispetto per i diritti di autodeterminazione delle due popolazioni, convivenza, PACE giusta e duratura.

Ed è questo che mi auguro vivamente per il martoriato popolo di Gaza, per il Medio Oriente tra Israele e Palestina, ma anche per tutti gli altri popoli colpiti dalle guerre, dall’ Ucraina alla Russia, dall’Afghanistan allo Yemen, all’Africa e in tutto il mondo… Ciò che mi, e auguro a ciascuno, è che scompaia per sempre la sofferenza ed il dolore dalla faccia della Terra e ci sia solo Pace e Giustizia! Realizziamolo con la forza dell’Amore, “anima della Nonviolenza”.

Per porre fine a questo conflitto maledetto, infine, bisogna fare pressione alla Comunità internazionale, al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, affinché assuma la propria responsabilità di organo garante del diritto internazionale chiedendo il rispetto del diritto umanitario con l’impegno di convocare, con urgenza, una Conferenza di Pace che risolva, finalmente, la questione Palestinese applicando la formula dei “due Stati per i due Popoli”.

Riconoscere il diritto del popolo palestinese ad avere un proprio Stato, è il migliore investimento anche per il popolo israeliano, condizione che potrebbe porre fine all’occupazione Israeliana ed alla resistenza armata Palestinese, ristabilendo così le condizioni per la costruzione di società pacifiche e democratiche.
La guerra è morte! La Pace è la vittoria di cui abbiamo bisogno. L’azione di Pace è la Nonviolenza.

Volti e amici della Nonviolenza incontrati sulla strada della Pace

Tra i fotogrammi compare Isabella Horn di Firenze, volto storico della Fucina per la Nonviolenza (sez. fiorentina del Movimento Nonviolento Italiano) insieme ad Agnese alla 50° ed.ne della Perugia Assisi; padre Alex Zanotelli e padre Daniele Moschetti missionari comboniani; Mons. Raffaele Nogaro vescovo emerito di Caserta, Suor Rita Giaretta fondatrice della Casa di Rut; L’attuale vescovo di Caserta Pietro D’Agnese; Ermete Ferraro Presidente del MIR Napoli; Angelica Romano Presidente “Un Ponte per… “Italia.

E inoltre, Vittorio Arrigoni, scrittore e giornalista italiano arttivista dell’ISM( International Solidarity Movement) ucciso nella Striscia di Gaza in Palestina; Souzan Fatayer della Comunità Palestinese Napoli; Omar Suleiman, Comunità Palestinese Campania; Carmela De Lucia, Rosa Maria Clemente, Teresa Fenzi e gli attivisti delle associazioni e sindacati che compongono la rete “Caserta per la Pace”f; Antonio Malorni del gruppo domenicale del padre vescovo R. Nogaro.

Il compianto Giovanni Sarubbi, giornalista attivista nonviolento, fondatore del giornale “Il Dialogo”; Raffaello Saffioti saggista della Nonviolenza; Centro Gandhi Monteleone di Puglia; Aldo Bifulco, Mirella La Magna e Fedele Salvatore, amici di Rete Pangea di Scampia(Na), ideatori del progetto del “Giardino della Nonviolenza e dei Cinque continenti”; Stefano Angelone e Rosa D’Andrea di Pax Christi Caserta; Pierino Gentile e Mimmo Giuliano del Comitato Fuochi e della Rete di Cittadinanza e Comunità di Marcianise; Il gruppo dei pacifisti della “Staffetta dell’Umanità” ( anno 2023); il giornalista Nicola Ciaramella, direttore del Corriere di San Nicola.

I compianti: Carlo D’Andrea che fu vice presidente del Movimento per la Pace, Nunzio De Pinto giornalista e Antonio Del Monaco, educatore, scrittore e politico; Don Franco Catrame, ideatore del recente “Concerto per la Pace” svoltosi a San Nicola La Strada, a cui prese parte Agnese Ginocchio; padre Michele Santoro rettore del Convento San Francesco di Marcianise; Don Nicola Lombardi Presidente del “Comitato Caserta Città di Pace”; il già Sindaco di Messina Renato Accorinti volto del Movimento Nonviolento italiano.

Gli amici sostenitori e soci del direttivo del Movimento per la Pace: Gino Ponsillo, Rosa Arbolino, Daniela Truocchio, Anna Cristina Campofreda, Lucia Villano, Carlo Pastore, Monica Pacelli e Sergio Vellante; Maria Rosaria Iacono, Presidente “Italia Nostra” Caserta; Mauro Gizzi e Rosa Belletta volontari della Protezione Civile di Alife; alcuni Dirigenti scolastici (Giuseppina Zannini, Paolo Mesolella, Luca Antropoli, Antonella Spadaccio, Antonella Cerrito, Rosanna Bianco, Gabriella Rubino, Elisabetta Corvino, Rosa Pellegrino, Fiorella Esposito, Adriana Roma, Anna Commone, Rosaria Bernabei) delle tantissime scuole che hanno aderito alla “Fiaccola della Pace”;

Laura Lombari del Comitato genitori di Cellole; Antonio Di Meo, già referente AIDO Cellole; Fabio De Gemmis referente dell’Ass. Libera contro le mafie provincia di Caserta; Mimmo Marzaioli, referente Mov. Agende Rosse, Caserta-Napoli nord; Fausto Iannelli, redazione “Il Caffè” di Caserta; Antonio Parisella Presidente Museo Storico della liberazione di Via Tasso – Roma, con Silvia Marchello e la compianta Gloria De Vito; Peppino Fiordelisi referente Emergency Napoli – Campania; Loredana Orefice, del gruppo della Pace di Cave(Rm); Luisa Stifani, giornalista e Presidente dell’Ass. “L’Impronta” de l’Aquila; Pina Farina Presidente Ass. “Noi Voci di Donne” di Caserta, con Angela Olino e altre componenti;

Gruppo AVO Caserta con la Presidente Antonietta Rispoli insieme a Cecilia Maria Diana e la giornalista Mariagrazia Manna; Rozita Shoaei, Movimento “Donna vita Libertà”, donne iraniane Napoli.

Carlo Carmosino missionario per la Pace; Don Antonello Giannotti; Padre Igor Danylchuk della comunità ucraina casertana; Laura Tussi e Fabrizio Cracolici, storici, educatori, scrittori e giornalisti della Nonviolenza; Adriana Esposito, Fabiana e Antonella Formicola, famiglia di Stefania Formicola vittima di femminicidio a cui fu dedicata la “Panchina della Pace e della Nonviolenza” in Alife(Ce).

Il musicista Enzo Gnesutta e il direttore di Radio Caserta Nuova Enzo Di Nuzzo; il maestro arrangiatore dei brani di Agnese, Niki Saggiomo; il compianto Raffaele Civitillo, Presidente dell’Ass. Combattenti e Reduci ( ANCR); l’attuale presidente dell’ANCR Marcellino – Lino Diana; Alessandro Della Posta del Co.S.Int. (Corpi Sanitari internazionali) di Roma.

Maria Gioia Tomassetti, Comitato Cittadino Raviscanina(Ce); Francesco Montalbano(Circolo Ricreativo della terza età, Alife); gli “Escursionisti e le Guide per la Pace” Gianni D’Amato, Antonio Alfano, Carlo Pastore e Antonio de Martinis, con Gabriella Taglione, Gaetano Petraccione e Concetta Moscatiello del gruppo Trekking; Giuseppe Carrino Guide Aigae Frosolone(Is).

Alcuni Sindaci e amministratori dei Comuni che hanno ospitato la tappa della Fiaccola della Pace e partecipato ad iniziative di Pace ( Vito Marotta, Maria Natale e Alessia Tiscione di San Nicola La Strada; Carlo Marino, Enzo Battarra e Pasquale Antonucci di Caserta; Giovanni Scoglio e Laura Lanzano di Teano; Guido Di Leone e Martina Izzo di Cellole; Vincenzo Caterino di San Cipriano D’Aversa; Edda De Iasio di Santa Maria Capua Vetere; Milena Petrella di Acerra(Na); Rossana Carcieri di Marzano Appio(Ce); Antonietta Rucco di Falciano del Massico; Maria Luisa Di Tommaso e Fernando De Felice di Alife; Marisa Giacobone di Capua; Giuseppe Vozza di Casagiove; Bernarda De Girolamo di Piedimonte Matese..).

La Comunità musulmana matesina; Pasqualino Simonelli, Presidente Ass. storica Medio Volturno e Rotary Alto Casertano; Giovanna Licenziato Presidente Ass. “Il silenzio uccide” contro la violenza di genere; Antonio Alterio, Ass “Borghi della lettura” di Telese Terme(Bn); Enrico, Massimo e Luisa D’Angerio e Rosa Santangelo, del gruppo “Albero della Pace” di Bocca della Selva (Matese); Caterina Civitillo, Maria Antonietta De Pasquale, Nunzia De Nisio, Flora Bettino, Alessandra Mesolella e Antonella Barbato del gruppo “Amici e camminatori della Pace”; Angelo Frammartino, giovane volontario pacifista ucciso durante una missione di Pace a Gerusalemme; Lettera degli alunni al Presidente della Repubblica “Cessate il fuoco” dallo Sportello della Pace di Acerra(Na).