Al DiLBeC di Santa Maria Capua Vetere si è celebrata la Giornata Mondiale della Lingua Greca

Giornata Mondiale della Lingua Greca

Il 9 febbraio ricorre la Giornata Mondiale della Lingua Greca, in occasione dell’anniversario della morte di poeta Dionysios Solomòs, dunque quale occasione migliore per l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” per celebrare una lingua così affascinante? Ci ha pensato il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, situato a Santa Maria Capua Vetere, a tenere una conferenza aperta al pubblico il 10 febbraio 2020 presso l’Aula A alle ore 11:00. Quest’evento è stato un’opportunità di avvicinarsi al greco in maniera alternativa anche per numerosi studenti dei licei classici della provincia di Caserta. Tra di loro anche gli allievi delle classi IIIE e IIIF del Liceo Classico “Pietro Giannone” vi hanno preso parte con piacere, scoprendo, così, le mille sfaccettature di una lingua, nonché di una cultura -quella greca- che studiano già da cinque anni.

La discussione è stata mediata dalla Professoressa Maria Luisa Chirico, Direttrice del Dipartimento di Lettere e Beni culturali, ed introdotta da Jolanda Capriglione, Presidentessa del Club per l’Unesco di Caserta, e Tommaso Zarrillo, Presidente dell’Associazione Italiana di Cultura Classica – Delegazione di Terra di Lavoro.

Ha seguito, poi, l’intervento della professoressa Paola Radici Colace dell’Università degli Studi di Messina, che si è interessata del lessico didattico-pedagogico della lingua greca -e non solo- analizzando nello specifico verbi e sostantivi che riguardano quest’ambito: dalla παιδεία al pedagogos, dalla γραμματιστης all’eruditus. Attraverso numerose testimonianze, la professoressa ha, quindi, ripercorso il processo didattico dai tempi di Socrate fino ai giorni nostri.

Dopodiché è intervenuto lo studioso di poesia greca, nonché raffinato musicologo Michele Napolitano dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale con un interessante approfondimento sui grecismi presenti nel lessico italiano. Il greco, infatti, ha lasciato traccia di sé nella nostra lingua grazie alla mediazione latina, bizantina e umanistica, e le parole insediatesi nell’italiano continuano ad essere ancora oggi di utilizzo comune: icona, simpatia, didascalia, gamba, telefono, paradosso, attimo, metafora, gastrite, gas, semaforo, economia, e tante altre… Si stima che siano 8354 i grecismi presenti nella lingua italiana, di cui più di 3000 sono diretti -cioè penetrati senza alcuna mediazione nell’italiano-

Con questa full immersion nel lessico si è conclusa la celebrazione della lingua e cultura greca ancora attualissima, pur essendo ormai estinta. Il greco, infatti, vive ancora nelle parole che pronunciamo ogni giorno, nelle sagge riflessioni filosofiche tramandateci dagli antichi, nell’incommensurabile patrimonio culturale del nostro paese.

 

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