Al Duomo di Casertavecchia presentazione del libro “Blu Oltremare” di Anna Mozzi

Casertavecchia – Domenica 14 ottobre alle ore 17.00 presso il Duomo di Casertavecchia Apeiron Edizioni presenta il volume “Blu Oltremare” scritto da Anna Mozzi.

Dialoga con l’autrice Mariastella Eisenberg. Modererà l’incontro, all’interno del quale sono previsti anche gli interventi musicali di Ciro Formisano e le letture di Anna D’Ambra, l’ex assessore alla Cultura del comune di Caserta Daniela Borrelli.

L’OPERA

“L’eternità è il mare andato via con il sole” direbbe Rimbaud – così scrive l’autrice nella sua introduzione al libro, che non è una banale raccolta di poesie. “Questo è il blu oltremare: il più antico pigmento, uno dei colori più ricchi e preziosi, associato nell’iconografia sacra al rosso porpora e all’oro”, continua, per immergersi poi nell’analisi introspettiva delle diatomee le cui immagini, ben definite dalla matita di Francesca Bartalini, accompagnano i 30 componimenti poetici.

Il testo, con la prefazione (dal titolo Un mosaico) del curatore dell’opera, Angelo Giuseppe Pizza, è dedicato a “chiunque è stato, è e sarà, in qualsiasi modo, “chiamato” dal Blu oltremare!”, e diventa un sacrario per i bambini e le persone disperse in mare, in terra, in aria e in ogni luogo; cancellate nella memoria, saccheggiate dai loro destini…

L’AUTRICE

Anna Mozzi è nata e vive a Caserta. Psicologa e psicoterapeuta, ha redatto numerosi articoli e pubblicazioni inerenti alla salute mentale su riviste del settore. È stata socia dell’International Association for Art and Psychology.

Eletta per due mandati dalla Città di Caserta, ha ricoperto vari incarichi di Assessore al Comune, tra cui Politiche Sociali e Cultura.

Le è stata assegnata la Medaglia d’oro Prof. Luigi Peresson dall’Accademia Toscana “Il Machiavello” di Firenze, per la lodevole attività svolta nel campo socio-culturale e scientifico.

In nome della passione per la scrittura ha restituito il Diritto di Parola e Cittadinanza agli utenti del Dipartimento di Salute Mentale, quale fondamento e garanzia etico-politica della legge 180 del 1978 (nota come legge Basaglia), attraverso la pubblicazione dei libri “Le rose bisogna annaffiarle se no muoiono!” (Erregraph, 2002), “… anche gli Angeli vengono alle mani…” (Cuzzolin, 2004), “La sola Grazia è l’Amore” (L’Aperia, 2007).