Al Festival di Sanremo dei Lis performer hanno tradotto i testi delle canzoni ai non udenti, fra loro anche Zena Vanacore di Maddaloni

Zena Vanacore
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Ieri sera, alla prima serata del Festival di Sanremo, un particolare ha suscitato l’interesse  di milioni di telespettatori sintonizzati su Rai Uno per l’evento clou giunto alla sua 70esima edizione: la presenza di un interprete che ha tradotto nella Lingua dei Segni il brano “Dov’è” del gruppo Le Vibrazioni.

Mauro Iandolo è stato l’interprete della LIS (la lingua dei segni) che ha catturato l’attenzione degli spettatori del festival della canzone italiana. Mauro Iandolo, 37 anni, è un esperto di lingua dei segni: i suoi genitori sono non udenti e fin da piccolo ha iniziato a studiare per parlare con i segni.

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Per questa edizione di Sanremo, la Rai (per la prima volta nella storia del festival) ha reso accessibile anche ai non udenti le canzoni in gara. Sui canali della Rai, infatti, sono disponibili i sottototilli e un’audio descrizione delle canzoni con un canale apposito su RaiPlay.

Sono 15 i Lis performer selezionati da Rai Casting per il Festival di Sanremo e tra questi vi è Zena Vanacore, un infermiere originario di Maddaloni che lavora nel reparto di Pediatria dell’Ospedale di Caserta e che insieme agli altri ragazzi canta le canzoni del Festival per i non udenti: le esibizioni sono disponibili su Rai Replay nella sezione Festival Lis.

Zena, classe 1992, figlio di Concetta Grazioso, autrice del libro “Diversa figlia di diversi”, deve a sua madre la conoscenza della Lingua dei Segni Italiana che ha acquisito per esposizione diretta. Non solo una performance emozionante, quella di Zena, ma soprattutto un messaggio di accessibilità ed inclusione per i tanti non udenti che quest’anno potranno apprezzare il festival.