Al Liceo Manzoni di Caserta la conferenza “Giordano Bruno, precursore di una scienza nuova”

Giordano Bruno
Il monumento in bronzo a Giordano Bruno nella piazza romana di Campo de’ Fiori, opera dello scultore Ettore Ferrari (1889).

Il 17 Febbraio del 1600, Giordano Bruno moriva sul rogo a Roma in località Campo dei Fiori. La Nuova Accademia Olimpia ha voluto dedicare al grande filosofo, scrittore e scienziato una conferenza nell’ambito degli Incontri dell’Umanesimo.

La conferenza, dal titolo “Giordano Bruno, precursore di una scienza nuova” sarà tenuta a Caserta sabato 15 febbraio, presso l’Aula Magna del Liceo Statale “A. Manzoni”, dal Prof. Franco Ventriglia, del Dipartimento di Fisica “E. Pancini” dell’Università di Napoli Federico II.

Franco Ventriglia, oratore d’eccezione, presenterà le più importanti idee seminali del filosofo nolano le quali oggi possono essere inquadrate in una visione cosmologica organica che gli aggiudica il ruolo di precursore di una scienza nuova.

Chiudete gli occhi e pensate all’universo. Lo vedrete sconfinato, con innumerevoli soli e mondi probabilmente abitati, forse simili alla terra. Questa visione cosmologica la dovete a Giordano Bruno, il pensatore dell’infinito, il geometra dello spazio cosmico, che per primo la suggerì.

Giordano Bruno

Bruno nasce a Nola nel 1548 e a quattordici anni va a Napoli per gli studi superiori. Bisogna immaginarla la Napoli spagnola di quegli anni, che in Italia ospitò i primi cuori investiti dal soffio della Riforma, la grande metropoli tra le più grandi d’Europa, splendida e miserabile, ricca di chiese e di palazzi, di preti e di cortigiane, di monaci ignoranti e di mercanti, di artisti e di ladri, di nobili e straccioni, una folla di volti che in tanti, da Caravaggio a Ribera lo “Spagnoletto”, avrebbero poi preso a modello nei loro dipinti sacri e profani, per le Maddalene, per gli Angeli, per gli Apostoli e i filosofi greci…

Bruno per vivere da studioso entra nel 1565 fra i domenicani del convento di San Domenico Maggiore. Dopo dieci anni, per sfuggire a una prima accusa di eresia – dubitava anche della Trinità – getta via l’abito e comincia il suo peregrinare per l’Europa: da Ginevra a Parigi, da Londra a Praga, in Germania, interlocutore di re, regine, imperatori, litigando con calvinisti, puritani, luterani e tutte le specie di pedanti aristotelici, da tutti scomunicato.

Ambasciatore del pensiero di Copernico, nel 1584 pubblica a Londra “La Cena de le Ceneri“. Il Dialogo, svoltosi il 15 febbraio 1584 – mercoledì delle ceneri – espone il pensiero cosmologico post-copernicano del Nolano, e si situa cronologicamente a metà strada tra Il 1543, anno di pubblicazione del “De Revolutionibus” copernicano, e il 1632, anno in cui Galileo pubblica il Dialogo sui Massimi Sistemi.

Nell’opera di Galileo non appare mai un riferimento al Nolano. Pure, gli echi e le anticipazioni bruniane alla ricerca di una nuova scienza sono ben presenti nel Dialogo. Ne parlerà il Prof. Franco Ventriglia (del Dipartimento di Fisica “E. Pancini”, Università di Napoli Federico II) sabato 15 febbraio 2020, nel 436-esimo anniversario della Cena e il 420-esimo della morte, nell’incontro della Nuova Accademia Olimpia che avrà luogo alle ore 18:30 nell’Aula Magna del Liceo Statale “A. Manzoni”, ubicato a Caserta in via De Gasperi (ampio parcheggio interno disponibile).

Franco Ventriglia

Franco VentrigliaFranco Ventriglia, fisico teorico, lavora nel campo dei metodi matematici della fisica e degli aspetti basilari della meccanica quantistica, presso l’Ateneo Federiciano. L’attività di ricerca più recente si è concentrata sulla tomografia classica e quantistica. Per molti anni ha tenuto il corso di Elettrodinamica per gli studenti del corso di studi della Laurea Magistrale in Fisica. Attualmente insegna Storia della Fisica per il medesimo corso di studi. Ha fatto parte del Comitato Scientifico ed Organizzatore della mostra dell’Istituto Nazionale di Fisica della Materia “Frammenti di Imparagiocando. La Scienza in Gioco”, importante manifestazione di divulgazione scientifica tenutasi a Napoli nel 2001 e visitata da oltre 6000 studenti e cittadini.

La conferenza successiva della Nuova Accademia Olimpia, sarà tenuta dal Prof. Riccardo Tesser, del Dipartimento di Scienze Chimiche, dell’Ateneo Federiciano, dal titolo “Le età chimiche della metallurgia: come i metalli hanno segnato la civiltà dell’uomo”, e avrà luogo sabato 21 marzo 2020, sempre presso il Liceo Manzoni con inizio alle ore 18:30.

 

Loading...