Al Nostos teatro di Aversa in scena “Esilio” con Serena Balivo e Mariano Dammacco

Foto di Pino Montisci
GIORDANI
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Aversa (Caserta) – Dopo “Uno e trino” con Felice Montervino, tra i protagonisti del premio Ubu 2017 con lo spettacolo “Macbettu”, arriva al Nostos Teatro di Aversa Serena Balivo, un’altra attrice capace di aggiudicarsi il premio 2017 (paragonabile ai David di Donatello del cinema italiano) come migliore interprete nella categoria under 35.

La Balivo farà coppia con l’attore e regista Mariano Dammacco, che ha ideato, scritto e diretto “Esilio”, lo spettacolo in scena al Nostos venerdì 2 febbraio alle ore 21.00.

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L’opera è un’amara riflessione sulla vita e sulla condizione umana al giorno d’oggi: tra momenti di ilarità e altri di pessimismo, vengono messe in risalto tutte le contraddizioni dell’esistenza umana.

“Esilio” racconta le vicende assolutamente verosimili di un uomo, interpretato proprio da Serena Balivo, che ad un certo punto resta senza lavoro. Insieme all’occupazione il protagonista perde gradualmente anche il suo ruolo nella società fino a non riconoscere più se stesso perché, pur continuando a vivere nella stessa città, si sente solo ed abbandonato da tutti. Un dramma dal quale cerca di riprendersi in maniera grottesca affrontando i suoi limiti, i suoi difetti e le sue ossessioni ed esponendosi automaticamente al giudizio degli spettatori.

Lo spettacolo rappresenta la seconda tappa della “Trilogia della Fine del Mondo”, che il regista ha ideato nel 2010 e poi lanciato nel 2012 grazie all’impegno della Piccola compagnia Dammacco. La prima delle tre opere è stata “L’ultima notte di Antonio”, proposta  a partire dal 2012, mentre il capitolo finale è atteso nel 2018 ed avrà come titolo “La buona educazione”.