Al Teatro Civico 14 Roberto Herlitzka incontra il pubblico

In occasione della presentazione del volume “VOGLIO FARE L’ATTORE – vita e teatro di Roberto Herlitzka” a cura di Emanuele Tirelli ed edito da Caracò, Roberto Herlitzka incontra il pubblico del Teatro Civico 14 per raccontarsi e raccontare la sua esperienza nel mondo del teatro.

Roberto Herlitzka è voce e protagonista del suo teatro e della sua stessa vita, che racconta partendo dalle suggestioni d’infanzia durante la guerra, dalla folgorazione per il teatro e dall’amore per l’Amleto che lo ha sempre accompagnato. E attraversa un percorso tutt’ora in divenire, iniziato all’Accademia Silvio d’Amico di Roma con il suo grande Maestro Orazio Costa.

Herlitzka ha recitato in più di sessanta spettacoli e in altrettanti film, e il suo nome è stato affiancato a quelli di Marco Bellocchio, Antonio Calenda, Lina Wertmüller, Peter Stein, Luca Ronconi, Ruggero Cappuccio, Gabriele Lavia, Paolo Sorrentino e molti altri. Non ha mai insegnato e non ha mai diretto nessuno oltre a sé stesso, in un sentiero concentrato esclusivamente sulla recitazione e su un teatro di qualità letteraria, di sostanza poetica.

Nella sua conversazione con Emanuele Tirelli, ricorda sessant’anni di carriera, vissuta senza pensare mai alla carriera. Ne emergono un profondo rispetto per l’arte e la sensazione di dover fare, ancora, di non essere arrivato da nessuna parte. Di desiderare sempre di fare l’attore.

“In questo testo mi riconosco. È la storia di un personaggio che sono io. Però, come nel testo dico citando Orazio Costa, ognuno di noi è molto più che un solo personaggio e quindi, di me, qui, ne mancano tanti. Ma non potevamo, tutti insieme, rispondere in maniere diverse e contradittorie e magari fuori tema. Se perciò uno è venuto fuori lo debbo all’indagine accurata e sensibile di Emanuele Tirelli che, con le sue domande da amico, ha saputo isolare, tra le altre, una persona che forse si può comprendere e seguire con chiarezza e, volendo, con attenzione”.

Emanuele Tirelli | Autore e giornalista, per il teatro firma i testi degli spettacoli Ofelia in the Dog Days (Navarra Editore, 2017), Questione di un attimo, Da questa parte (ovvero quello che manca), L’Incoronata e L’amore è bello l’amore fa schifo (e le donne in Shakespeare) per il quale è anche performer. Il monologo Giuda fa parte del progetto LUI – Il figlio del Nuovo Teatro Sanità di Napoli. Pedro Felipe (Caracò, 2014) è il suo primo romanzo, trasformato poi in drammaturgia per lo spettacolo omonimo. Dal 2016 dirige la collana Teatri di Carta di Caracò Editore, per il quale ha curato La misura dell’errore. Vita e teatro di Antonio Latella. Nel 2016 vince il Premio Giornalistico Angelini per L’Infanzia con un articolo pubblicato su L’Espresso. Debutta alla regia all’Institute of the Arts Barcelona con Ophelia in the Dog Days. Collabora con lo storyboard artist Giuseppe Cristiano e scrive su L’Espresso, Donna Moderna, Acqua & Sapone e Il Mattino.

L’incontro è ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria al 0823 441399 oppure info@teatrocivico14.it.

 

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