Alfageme regala tre punti d’oro alla Casertana: Cosenza battuto giocando un tempo in dieci

Credit Photo: profilo Facebook Casertana F. C.

Una vittoria preziosissima arrivata al termine di una partita giocata con carattere e lucidità pur dovendo resistere per oltre 40 minuti in inferiorità numerica. Sono tre punti che possono cambiare il volto della stagione quelli conquistati contro il Cosenza grazie al gol di Alfageme, giunto proprio allo scadere del primo tempo. I falchetti salgono così a quota 29 e si lasciano dietro, speriamo definitivamente, la zona playout, distante ora sei punti. E’ presto per sognare in grande ma i recenti risultati, e le prestazioni positive arrivate per la verità anche in concomitanza con diverse sconfitte, alimentano la speranza di poter conquistare una posizione (dalla decima in su) in zona playoff.

LA GARA

Il derby rossoblù tra Casertana e Cosenza si gioca come al solito in un atmosfera positiva in nome della storica amicizia. Gli animi in campo però si scalderanno a lungo perché per entrambe le formazioni quello del Pinto è un appuntamento decisivo per capire fin dove si potrà arrivare in questa stagione.

Il Cosenza, reduce da una striscia positiva di 11 partite, schiera dall’inizio Idda e Ramos, mentre l’altro ex Casertana Baclet si accomoda in panchina: il 3-5-2 è il modulo scelto da Braglia, con Okereke e Perez davanti.

Falchetti in campo con lo stesso modulo degli ospiti, il consueto 3-5-2. Confermati il trio di difesa ed il tandem d’attacco Alfageme-Turchetta , mentre a centrocampo rientra Rajcic, D’Anna viene preferito a Meola sulla corsia destra e Romano sostituisce lo squalificato De Rose.

Avvio divertente con le due squadre che fanno circolare velocemente la palla e sono ben messe in campo. La prima occasione è dei lupi con Perez che al termine di un’ottima azione effettua un preciso passaggio rasoterra in area sul quale interviene Rainone. Al 13’ però è Alfageme ad avere sul destro il pallone del vantaggio: disimpegno disastroso di Pasqualoni e tiro affrettato dell’argentino che non trova la porta. La Casertana è decisamente in partita e al 18’ crea un altro pericolo alla porta avversaria: cross interessante di D’Anna ma il pallone viene prima mancato da Alfageme e poi ciccato da Romano.

Non sembra essere una gran giornata per Alfageme che al 28’ non sfrutta la respinta corta della difesa ospite e a pochi metri dalla porta spara il pallone sul corpo del portiere Saracco. Il Cosenza reagisce e alla mezz’ora Calamai prima colpisce il palo esterno calciando da posizione defilata e poi tira una seconda volta trovando la risposta di Forte.

I ritmi si abbassano e non arrivano altre occasioni fino al minuto 45’, quando Alfageme trova il riscatto dopo le due occasioni fallite e porta in vantaggio la Casertana: su una palla alta l’argentino è scaltro ad approfittare di un errore di Idda e a puntare la porta depositando il pallone in rete da posizione decentrata. Sarracco sfiora soltanto il tiro, mentre il Cosenza protesta per una spinta di Alfageme su Idda che avrebbe provocato l’errore del difensore ex Casertana. Tutto inutile, 1-0 e si va al riposo.

Le tensioni di fine primo tempo continuano anche nei minuti iniziali della ripresa, con il Cosenza che tenta di partire forte per rimettere in piedi il match. Al 49’ la Casertana, come spesso accade in questo campionato, resta in 10 per l’espulsione di Rainone: il capitano rossoblù  è protagonista di uno scontro aereo con un giocatore avversario ma per l’arbitro è in ritardo sul contrasto e rimedia così il doppio giallo. Pinna e D’Anna si abbassano immediatamente e la linea difensiva diventa a 4.

I calabresi acquistano fiducia e si rendono pericolosi in un paio di occasioni su punizioni calciate in area dalla trequarti. Al 56’ ammonito per simulazione l’attaccante del Cosenza Perez, reo di aver accentuato un contatto in area di rigore. Quando è trascorsa l’ora di gioco il Cosenza sfiora il pareggio con il neo entrato Tutino: l’attaccante ex Avellino scatta coi tempi giusti su un lancio preciso da centrocampo ma a due passi dalla porta manca clamorosamente il bersaglio. Il possesso palla ora è tutto a favore del Cosenza.

Braglia, approfittando del momento di difficoltà della Casertana, prova ad occupare stabilmente la metà campo avversaria inserendo giocatori più offensivi. Mister D’Angelo risponde con un doppio cambio: fuori Turchetta e Carriero, sostituiti da De Marco e Meola, considerati più adatti ad affrontare un finale che si preannuncia accesissimo.

Al 68’ ci prova Bruccini con una conclusione dal limite sulla quale Forte è costretto a superarsi per deviare in angolo. Due minuti dopo entra in campo anche l’altro ex falchetto Baclet, che va a sostituire Perez.

Così come nell’ultima uscita con la Virtus Francavilla la Casertana gestisce bene la situazione di inferiorità numerica e riesce a difendersi con ordine respingendo le ormai frequenti iniziative offensive degli ospiti. I minuti trascorrono e la Casertana non corre grossi rischi: numerosi i tentativi dei calabresi su corner e calci piazzati ma Polak e Lorenzini riescono quasi sempre a prevalere nel gioco aereo. Intorno all 85’ lo specialista Loviso, ex Bologna e Livorno, ci prova due volte su punizione dai 25 metri: nella prima occasione colpisce la barriera mentre al secondo tentativo sfiora il palo alla destra di Forte, regalando un sospiro di sollievo ai tifosi di casa.

Nei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro il Cosenza non ha più la lucidità per tentare l’affondo e la Casertana grazie a nervi saldi e organizzazione riesce a conquistare la seconda vittoria consecutiva e il quarto risultato utile di fila: un cambio di rotta che arriva proprio nella fase cruciale della stagione e che potrebbe permettere di dimenticare molto presto l’incubo playout in cui era sprofondata la squadra rossoblù.