Alla proclamazione ufficiale di Carlo Marino Sindaco bis: il “Primo impegno per Caserta sarà la sicurezza ed i giovani”

Il Sindaco con la sua famiglia, la moglie e le figlie
Il Sindaco con la sua famiglia, la moglie e le figlie

“Il primo atto amministrativo sarà sulla sicurezza della città”

Lunedì 25 ottobre Carlo Marino è stato proclamato sindaco della Città di Caserta. La breve cerimonia si è svolta presso la Sala del Consiglio comunale di Palazzo Castropignano.

Il Segretario generale Salvatore Massi, delegato dal Presidente dell’Ufficio Centrale Elettorale, ha letto il verbale della proclamazione dell’elezione alla carica di sindaco. L’annuncio è stato salutato da un caloroso applauso dei presenti.

Subito dopo il sindaco Carlo Marino ha indossato simbolicamente la fascia tricolore ed ha ringraziato “i casertani per aver deciso di scegliere un percorso importante di continuità amministrativa e di governance che dia un respiro più forte alla Città”.

Parte la nostra sfida per un grande Patto per Caserta, che realizzeremo tutti uniti. Ma ci sono tanti altri temi nella nostra agenda politica, come ad esempio la fine dei lavori del Policlinico, la mobilità sostenibile, i fondi del Recovery come opportunità per le imprese, l’economia green, le politiche sociali, un grande piano del decoro urbano e tanto verde in città. Da subito siamo al lavoro per realizzare questi obiettivi ambiziosi.

Non c’è più altro tempo da perdere. La governance che ho scelto per la città farà diventare Caserta un esempio da imitare per gli altri Capoluoghi di Provincia. Se riparte Caserta, riparte il Sud Italia“.

E per quanto riguarda gli atti amministrativi relativi al territorio nello specifico: “Ho sempre detto che il primo incarico che affiderò riguarderà la sicurezza, i giovani, la movida, la notte di Caserta. Sarà un impegno forte con la Prefettura, le forze dell’ordine, la Questura, vogliamo fare un tavolo permanente, con le attività commerciali, le associazioni di categoria e le associazioni anti movida selvaggia per costruire un modello di sicurezza ma anche di prospettiva per i giovani”.