Alla scoperta dell’Asprinio con le Pro Loco di Cesa e Casapulla

La nostra regione vanta una grandissima ricchezza enogastronomica. Tanti i cibi e le bevande che impreziosiscono l’immagine della Campania, insieme al grande patrimonio di beni culturali che, ogni anno,  sono meta di milioni di turisti ed appassionati d’arte.

Un posto di rilievo nel panorama dei prodotti Campani è senz’altro occupato dai vini. Uno fra tutti, l’Asprinio (o Asprino) di Aversa. Si tratta di un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Caserta e Napoli. Fu proprio sulle pendici delle colline aversane che, in epoca normanna, fu individuato il suolo ideale per impiantare le viti che assicurassero alla corte normanna una grande riserva di spumanti. La scelta si rivelò vincente: i tralci di vite, infatti, appoggiandosi agli alberi di pioppo, che fungevano da sostegno, crescevano innalzandosi anche oltre i 10 – 15 metri di altezza, consentendo così la produzione di quell’uva. Da tale sistema, in cui le viti vengono chiamate “maritate” poiché si appoggiano ai pioppi, deriva la cosiddetta “Alberata Aversana“.

È proprio al celebre vino aversano che le Pro Loco di Cesa e Casapulla dedicano un autentico wine tour, alla scoperta di Cesa, “tra viti maritate, grotte e vino Asprinio”.
L’appuntamento è fissato per il 24 giugno 2018, presso la Pro Loco di Cesa, in Piazza De Gasperi. Oltre alla visita alle grotte e al centro storico, sono previste degustazioni di prodotti tipici locali accompagnati da tanta buona musica.

Secondo la leggenda, il nome Cesa sarebbe appartenuto ad una “pietosa donna” che curava feriti e trasportava i morti per onorare sepolture nel corso delle guerre. Quello che possiamo ammirare oggi, però, è un grazioso borgo di appena 2,5 chilometri quadrati, che accoglie ben 99 grotte tufacee, le quali, all’occorrenza, conservano centinaia di bottiglie di vino Asprino.

Ma Cesa offre anche tanto altro. Fra le tappe da non perdere c’è senza dubbio la Chiesa dedicata a San Cesario, la cui imponente e suggestiva facciata domina Piazza De Michele, vero e proprio centro della vita cittadina. L’interno, in stile romanico rinascimentale, è diviso in tre navate e ospita alcune opere dello scultore Giacomo Colombo. Di particolare bellezza anche il Palazzo Marchesale – che risale all’inizio del XV secolo, anche se oggi rimane ben poco, purtroppo, della struttura dell’originale, a causa dei lavori di ampliamento e restauro eseguiti nel sec. XIX.

Un appuntamento imperdibile, insomma, per coloro che desiderino effettuare una visita culturale a trecentosessantacinque gradi, all’insegna della bellezza e della buona tavola.