Allarme Coldiretti Caserta: “Con le gelate di aprile, danni a 150 aziende”. SOS alla Regione per gli aiuti

Allarme Coldiretti Caserta:

Prima le forti piogge, poi il vento, oggi il gelo minacciano le colture e la continuità economica di centinaia di aziende casertane.

Colpa dei cambiamenti climatici, certo, ma anche dei mancati aiuti economici alle aziende per adeguamenti e messa in sicurezza di suoli, stalle e serre.

Un allarme che la Coldiretti Caserta ha lanciato più volte e che oggi si colora di emergenza dopo le gelate tardive di aprile che hanno colpito le colture in particolare nella notte tra il 7 e l’8 aprile.

E dai primi dati inviati dalla federazione provinciale di Coldiretti Caserta all’unità territoriale della Regione Campania sul danni registrati dalle aziende casertane, i numeri non lasciano dubbi sui livelli di emergenza in atto soprattutto nelle zone di Casal di Principe, Frignano, Villa Literno, Aversa, Lusciano, Vairano, Teano, Sessa Aurunca, Vitulazio, Galluccio, Caiazzo, Castel Campagnano, Maddaloni, Marcianise.

“Nel primo giorno di compilazione delle schede negli uffici zona, su indicazione del direttore Giuseppe Miselli, – si legge in una nota – sono circa 150 le aziende coinvolte, socie di Coldiretti, per quasi 900 ettari di terreni colpiti dalle temperature sotto lo zero che hanno bruciato i campi”.

Le colture maggiormente danneggiate sono le orticole, in particolare i pomodori, le pesche, i vigneti, i noccioleti, i kiwi, le mele, le ciliegie, le susine, le albicocche, le castagne, il grano, le patate, gli ortaggi in pieno campo.

“La raccolta dei dati  – spiega il direttore Miselli – è ancora in corso e purtroppo si confermano le previsioni.

La nostra azione punta ad accelerare la valutazione del danno da parte dell’assessorato regionale all’agricoltura, alla luce dell’intervento del Ministero dell’Agricoltura che ha annunciato la firma di un Decreto che consentirà alle aziende dei territori colpiti l’accesso al Fondo di Solidarietà Nazionale e ad altre misure di sostegno previste, demandando alle Regioni di provvedere a quantificare i danni e a delimitare i territori colpiti, per poi comunicare al Mipaaf, con delibera di giunta, l’individuazione degli eventi avversi”.