Alto Casertano, nasce la gestione ecosostenibile dei noccioleti, finanziata dal GAL

GIORDANI
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Presentazione dei risultati della ricerca scientifica per favorire la produzione
sostenibile di nocciole condotta dall’azienda agricola Antica Rufrae, in sinergia
con il CNR-IPSP di Portici, in un convegno che si è tenuto sabato 10 a Presenzano, con Caputo, Cappella e Maccarelli.

Un controllo biologico integrato nella produzione di nocciole, tramite monitoraggi
ambientali ed agronomici e l’applicazione di un protocollo colturale di sostenibilità nei
noccioleti per migliorare la qualità ambientale del prodotto finale e la sostenibilità
ecologica della pratica agricola.

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Era questo l’obiettivo principale del progetto operativo di innovazione (POI)
“TESTIMONE” (TEcniche di geSTIone e MOnitoraggio dei Noccioleti per
l’Ecosostenibilità della pratica agronomica nell’area di Presenzano), finanziato nel
maggio 2021 dal Gruppo di Azione Locale “Alto Casertano” con risorse pari a 150 mila
euro a valere sulla Misura 16, Tipologia di intervento 16.1.1 “Sostegno per costituzione e
funzionamento dei GO del PEI in materia produttività e sostenibilità dell’agricoltura” –
AZIONE 2: Sostegno ai Progetti Operativi di Innovazione (POI).

In questi quasi tre anni, il progetto di ricerca scientifica è stato portato avanti dall’azienda
Antica Rufrae srl, in cooperazione con l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante
presso il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), con sede a Portici, ed i risultati finali
verranno illustrati domani, sabato 10 febbraio, con inizio alle ore 10 nella sede della Pro
Loco di Presenzano.

Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del sindaco Andrea Maccarelli, del coordinatore del
GAL Alto Casertano, Pietro Andrea Cappella, e del titolare dell’azienda agricola Antica
Rufrae Filippo Farinaro.

Sono seguiti gli interventi di Michelina Ruocco, responsabile tecnico-scientifico del CNR IPSP di Portici, sul tema de “L’importanza dell’equilibrio microbiologico in agricoltura”; di Angelo Napolitano, ricercatore-borsista del CNR IPSP di Portici, su “Agroecosistema del nocciolo: Ecosostenibilità della pratica agronomica”.

Matteo De Santis, ornitologo, sul monitoraggio dell’avifauna; dei relatori esterni del CNR
IPSP di Portici Domenico Crispo e Massimo Giorgini, e del SFR della Regione Campania
Patrizia Nappa, componenti del progetto URCoFi, sulla diffusione e sull’impatto della
cimice asiatica sulla corilicoltura campana.

Le conclusioni sono state affidate a Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione
Campania, per poi visitare tutti insieme il borgo storico di Presenzano, la cui PSR Campania 2014-2022. Misura 19.

“Con l’azione 2 della Misura 16.1.1, il nostro Gal ha inteso promuovere la realizzazione di
progetti di cooperazione (progetti pilota e sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e
tecnologie nel settore agroalimentare) a carattere innovativo, con l’obiettivo di rafforzare
e consolidare le reti relazionali tra i soggetti del sistema della conoscenza, promuovere la
diffusione dell’innovazione nelle filiere agroalimentari del territorio dell’Alto Casertano
(carne, lattiero casearia, vitivinicola, olivicola, cerealicola, castanicola e forestale), in
modo da individuare specificatamente per ogni filiera le soluzioni operative alle
problematiche emerse dalla componente agricola, agroalimentare e forestale del
territorio, ed agevolare le imprese nel cogliere le opportunità conseguenti l’adozione di
innovazione.

Il POI TESTIMONE è caratterizzato da tre fattori sostanziali: determinare una ricaduta
concreta sul mondo agricolo; affrontare una opportunità di innovazione o un problema
specifico da risolvere collegato al mondo agricolo; rivolgersi a una platea ampia di
potenziali beneficiari, facendosi portavoce dei fabbisogni di ricerca provenienti dalla
filiera della corilicoltura campana”, dichiarano il presidente Manuel Lombardi ed il
coordinatore del Gal, Cappella.

e-mail: gal@altocasertano.ithttp://www.altocasertano.it