Andare al lavoro genera felicità. Ecco dove e perché (guarda il video)

E’ statisticamente provato: ritornare al lavoro dopo un periodo di ferie prolungato genera depressione e ansia. E i risultati si vedono, in termini di produttività e tensioni nel gruppo di lavoro.

Tema attualissimo, dopo le ultime festività natalizie e non solo. C’è una dato preoccupante, infatti, che riguarda i lavoratori dipendenti italiani e non: nell’ultimo anno almeno il 40% di loro si è detto meno motivato, ma la percentuale potrebbe salire secondo altri studi addirittura al 70-80%.

Considerato che la motivazione sul lavoro è uno dei fattori che più incidono sulle performance del singolo e, in un gioco a catena, su quelle dell’intera azienda, è facile capire perché gli sforzi di ogni imprenditore dovrebbero andare nella direzione del benessere del lavoratore, attraverso piccole attenzioni che possono migliorare, e tanto, la qualità della vita sul posto di lavoro e con questa, i risultati aziendali.



Lo sanno bene alla Smartcall di Caserta, azienda del gruppo MSW, diventato in meno di venti anni il punto di riferimento per clienti come TIM, Fastweb, Vodafone e altri colossi del mercato nazionale ed estero, ed unica azienda italiana che punta al benessere dei suoi dipendenti ancor prima di investire sull’interazione con i clienti finali.

Per farci raccontare questa realtà, che per molti può sembrare ancora utopia, abbiamo incontrato chi alla Smartcall di Caserta ci lavora. Come Antonella Pascarella e Guido Alizieri che hanno voluto accoglierci  nel “cuore più familiare” dell’azienda: la cucina.


“E’ qui che ci ritroviamo nei momenti di pausa – ci spiega Antonella – per il pranzo o per uno spuntino di metà giornata. E’ un luogo che, oltre a farci sentire rilassati, ci consente anche di risparmiare e mangiare sano. Sì, perché qui possiamo riscaldare pasti portati da casa e non doverci accontentare del solito panino o del cibo “spazzatura” che costa tanto e fa male alla salute e alla linea. Un benessere che l’azienda ha creato intorno a noi e che io, come gli altri, trasferiamo ogni giorno al nostro gruppo di lavoro”.

Frutta fresca tutti i giorni, macchinetta per il caffè, un tavolo che accoglie tutti, e comodi divanetti dove intrattenersi, scambiare due chiacchiere o guardare la tv.

Momenti di confronto e incontro per noi – spiega Guido – che qui ci sentiamo come nella cucina di casa, tra amici che chiacchierano di lavoro ma anche di cose personali. E tutto questo significa “famiglia”, un benessere che cerco ogni giorno e che ogni giorno mi dà la voglia di venire al lavoro, anche in anticipo magari”.