Angelo Callipo al Piccolo Teatro CTS di Caserta racconta il genio e le fragilità di François Vatel

Angelo Callipo Vatel
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“La prova del cuoco: il genio di Vatel in sei movimenti” racconta la storia di François Vatel, chef alla corte Nicolas Fouquet, sovrintendente alle finanze del Regno di Francia, durante il regno di Luigi XIV.

In questo periodo Vatel si specializzò anche nell’organizzare feste e banchetti e, incaricato da Fouquet di provvedere all’inaugurazione del castello di Vaux-le-Vicomte si pensa che creò per quell’occasione la ricetta della famosa crema chantilly.

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La storia, dunque, esalta la bontà, la particolare versatilità e la dolcezza di un ingrediente speciale che è presente in tutte le preparazioni dolciarie più eleganti e raffinate: lo stesso Vatel se ne compiace e si auto-celebra per aver avuto la genialità di creare qualcosa di unico e magnifico, una crema sublime.

La presenza in scena di elementi vivi, come lo zucchero, una stecca di vaniglia e la panna, bianchi come i relativi piattini che li contengono, crea una bianca e soffice magia di cui sembra sentirne l’odore ed il sapore, una tavola sulla quale la descrizione della sua preparazione diventa l’apoteosi di un piacere gustativo.

Angelo Callipo, vestito anch’egli di bianco, con un grembiule, racconta di Vatel e delle sue ambizioni culinarie, culminate con l’invenzione della crema Chantilly, dei ricevimenti a corte e della sua immensa soddisfazione nel poter servire i nobili con i suoi piatti prelibati, della ricerca della perfezione, quasi ossessiva.

L’amore per una nobildonna lo spinge a sperare di poter avere attenzione da lei migliorando sempre di più la sua tecnica culinaria, ma questo non accade.

Angelo CallipoTra realtà e fantasia la storia si dipana con una serie di aneddoti raccontati dal personaggio e la sua ambizione di diventare il migliore.

Con maestria ed affabilità l’attore casertano si muove e si esprime in modo molto efficace, mostra i lati deboli di un personaggio conflittuale e dai risvolti psicologici molto attuali, un uomo baciato dalla fortuna che non sa accettare le sue fragilità.

Infatti il racconto ha un epilogo inaspettato: il 24 aprile del 1671 la vita di Vatel ha un brusco cambiamento di rotta. Il giorno seguente era un venerdì ed era perciò necessario servire in tavola pesce fresco e molluschi, così Vatel si era preoccupato che il pesce fosse pescato appena il giorno prima e che, durante la notte, viaggiasse dal porto di Boulogne sino a Chantilly, ma la consegna subì dei ritardi ed il pescato non risultò sufficiente per tutti gli invitati. Questo causò nella mente di Francois Vatel un disonore ed una profonda vergogna, al punto che si suicidò gettandosi contro la sua spada personale.

Angelo Callipo

Formatosi all’Accademia del Teatro Politeama di Napoli e all’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, Angelo Callipo ha lavorato come attore in diverse compagnie teatrali, iniziando poi la sua attività come sceneggiatore e consulente ai testi per la creazione di cortometraggi e video d’arte.

Ha successivamente avviato una collaborazione con Rai Educational nell’ambito dello studio e riduzione di testi del teatro latino dei quali ha anche curato la traduzione. Ha collaborato con la Seconda Università di Napoli, con seminari e spettacoli teatrali e con la Sovrintendenza dei Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta nell’ambito della rivalutazione del patrimonio artistico-culturale.

I suoi testi sono stati interpretati da Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Mariano Rigillo al fianco dei quali ha recitato, Michele Placido, Giulio Scarpati, Isabella Ferrari, Fabrizio Bentivoglio, Stefania Sandrelli, Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey, Sergio Rubini, non ultima, la collaborazione artistica con Gianfranco Jannuzzo con il quale ha recitato e dei cui ultimi spettacoli è stato autore.