
Nell’incantevole Castello Ducale di Castel Campagnano si è tenuta la presentazione del film “Anime Borboniche”, una produzione Opera Totale con Achab Film, Paolo Coviello e Cameraworks e diretto da Paolo Consorti e Guido Morra. Alla conferenza stampa, oltre i due registi e il direttore della fotografia Gianni Mammolotti, del cast artistico erano presenti gli attori Ernesto Mahieux, Susy Del Giudice, Massimo De Matteo e Cinzia Carrea. Fra gli altri attori del cast, non presenti alla serata, citiamo Giovanni Esposito, Guenda Goria, Angelo Sepe, Randall Paul e Pietro Ciciriello. Erano presenti anche il proprietario del Castello Ducale, Vittorio Maione ed il sindaco di Castel Campagnano Giuseppe Di Sorbo.

Secondo quanto trapelato in questi giorni, il film ambientato ai giorni nostri, narra la storia di una coppia di mezza età, figuranti di rievocazioni borboniche, che deve raggiungere la Reggia di Caserta per una performance di arte contemporanea. Però, durante il viaggio, la donna, stanca delle liti, approfittando di una sosta, lascia il marito a piedi per strada. L’uomo, vestito da cocchiere borbonico, senza telefono e senza portafogli, decide di fare l’autostop ma viene caricato da una famiglia di attori che si prende gioco di lui, lasciandolo di nuovo a piedi in aperta campagna. La moglie del cocchiere, intanto, si pente di aver abbandonato il marito e torna indietro a riprenderlo ma non lo trova più. Nello stesso tempo, l’artista che li attende alla Reggia non sa come realizzare la sua performance senza i due figuranti.
Si tratta di un film tutto casertano, in quanto è girato fra la Reggia di Caserta e il Castello Ducale di Castel Campagnano. Inoltre, il cast artistico, coordinato da Gianni Genovese, si avvale della collaborazione della Actoryart di Vittoria Sinagoga. I costumi sono curati da Annabella Donnarumma, con il prezioso contributo del Liceo Artistico San Leucio.
Il regista Paolo Consorti, che ha al suo attivo già tre lungometraggi: “Il sole dei cattivi”, “Figli di Maam” e “Havana Kyrie”, ha trovato un unione di intenti e di idee con Guido Morra, scrittore e paroliere tra i più richiesti nella canzone italiana. Hanno cantato i suoi testi Mango, Mietta, Anna Oxa, Mia Martini, Massimo Ranieri, Al Bano, Renato Zero e tanti altri big del panorama musicale.
Le riprese del film procederanno ancora per qualche giorno e, comunque, come dichiarato dal direttore della fotografia Gianni Mammolotti, sicuramente ci sarà bisogno di altre “incursioni” sia al Castello Ducale che alla Reggia. Infatti, le vicende del film si svolgono nell’arco di una sola giornata, pertanto non è facile ritrovare la stessa luce del ciak precedente, quando si realizzando riprese in giorni diversi. Tuttavia, il regista Consorti ha assicurato che, salvo imprevisti, il film sarà in sala nella primavera dell’anno prossimo.
Alla simpatica conferenza stampa, moderata da Gianni Genovese, ha fatto seguito un’elegante cena con degustazione di piatti preparati dalla chef Maria Mone e serviti nel cortile coperto del Castello Ducale. Durante la serata i giornalisti presenti hanno avuto anche l’opportunità di visitare i sotterranei della settecentesca villa, dove con grande stupore, hanno potuto ammirare affreschi risalenti al X secolo. Infatti, secondo la sapiente spiegazione fatta dalla guida, in epoca longobarda il sito veniva usato per celebrare riti micaelici, cioè in quelle grotte scavate nel tufo veniva venerato l’Arcangelo Michele.

La prestigiosa residenza del XVIII secolo, che si erge imponente al centro del borgo situato nella valle del medio Volturno di Castel Campagnano, un tempo era la dimora della Contessa Ferrara, nobile dama legata alla Corte di Ferdinando IV di Borbone. Il giardino coperto e l’antico pozzo della corte centrale, la maestosa macina di pietra ed il camino sul pavimento in cotto del ‘700, ne fanno oggi un’elegante e raffinata location per cerimonie.
Paolo Consorti. Nato a San Benedetto del Tronto il 1964. Realizza opere in cui la pratica pittorica si contamina con l’immagine filmica ed elettronica; è autore di film, video e performance. Diplomato all’ Accademia di belle arti di Macerata, dopo alcune collaborazioni cinematografiche che lo vedono al fianco del premio oscar Sergej Fëdorovič Bondarčuk, esordisce nel ’91 con una mostra personale al Palazzo Ducale di Urbino. Nel 1992 il filosofo Hans-Georg Gadamer paragona Consorti per il “contrasto tra equilibrio pittorico e drammaticità dell’uomo moderno e post-moderno” al tormentato Bosch. Nel 1994 il critico d’arte Pierre Restany Pierre riconosce nell’opera di Paolo Consorti “ l’emergenza di uno stile post- moderno del sublime”. Nel 2008 è tra i Top 100 di Flash Art sulla giovane arte italiana. Nel 2011 è invitato alla 54ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Espone inoltre al Macro e al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Palazzo delle Papesse di Siena, al Museo Madre di Napoli, al Teatro Margherita di Bari e al Palazzo Reale di Milano. Ancora nel 2011, la Rai 3 produce il docufilm “Rebellio patroni”, con Giobbe Covatta ed Elio e le storie tese. Nel 2013 gira il suo primo film lungometraggio “Il sole dei cattivi” con Nino Frassica e Luca Lionello, premiato come Miglior film nel Film Festival dei Popoli in Umbria. Nel 2014 firma già il secondo film “Figli di Maam” che otterrà Lo Special Screening al Sofia International Film Festival e vedrà, oltre a Luca Lionello ancora protagonista, la partecipazione di Franco Nero e Alessandro Haber.
Guido Morra. Guido Morra (Roma, 26 Agosto 1956) è un paroliere e scrittore italiano. Paroliere tra i più richiesti nella canzone italiana. Tra gli artisti che hanno cantato i suoi testi anche Mango, Mietta, Anna Oxa, Mia Martini, Placido Domingo, Toquinho, Miguel Bosé, Luis Miguel, Massimo Ranieri, Al Bano, Renato Zero, Rettore, Viola Valentino, Caterina Caselli, Rossana Casale, Eduardo De Crescenzo, Gianni Togni, con cui ha debuttato, e Riccardo Fogli, con cui ha vinto il Festival di Sanremo 1982. Ha firmato ben 20 canzoni del Festival di Sanremo. La maggior parte dei brani li ha scritti a quattro mani col maestro Maurizio Fabrizio, autore delle musiche. Il sodalizio artistico tra i due dura da quasi un quarantennio. Dagli anni ’90 in poi si affidano ai suoi testi anche Mia Martini (La sola verità, 1990), Mietta (Niente, 1990), Anna Oxa (L’immenso e il suo contrario, 2001), Mango (L’io, 1990, Il rifugio, 2011), Alessandro Safina (Del perduto amore, 2002), Piero Mazzocchetti (Schiavo d’amore, 2007), Caterina Caselli (Bisognerebbe non pensare che a te, 1990), Renato Zero (I migliori anni della nostra vita, 1995, La pace sia con te, 1998, La vita è un dono, 2005), Massimo Ranieri (Mi troverai, 1987, Ti parlerò d’amore, 1998), Al Bano (L’amore è sempre amore, 2009) e Placido Domingo (La libertà, 2008, ispirata ad una poesia di papa Karol Wojtyła). Per il teatro musicale scrive libretto e liriche di Hollywood – Ritratto di un divo e Il grande campione, entrambi per la regia di Giuseppe Patroni Griffi. Il suo primo romanzo è intitolato La luna rossa di S.Pietroburgo” (Marietti, 2001) a cui segue Il cronista mondano (Valter Casini Editore, 2008).







































