Anoressia e bulimia: sono le due facce di una stessa medaglia

Ma a quale medaglia ci riferiamo? Alla medaglia della vita che si riesce a salvare o alla medaglia della morte che ci spinge a perderla? 

Ormai troppo frequenti, anoressia e bulimia, due disturbi alimentari ben conosciuti, stanno invadendo sempre più la mente delle persone e i loro ideali. È da questi ultimi, infatti, che tutto nasce. L’ideale della bellezza, l’ideale della perfezione, l’ideale dello splendore e l’ideale dell’impeccabilità. Già: l’impeccabilità, proprio lei. La paura di sbagliare ci porta ad essere impeccabili. Abbiamo timore di avere qualcosa che non vada bene, che non sia a posto e tutto questo spinge a vivere con il tormento che poco a poco trascina in un grosso vortice, chiamato anoressia o bulimia.

Negativa l’anoressia fisica, tanto più quella mentale, perché i disturbi psichici sono complicati e difficili da superare (non che quelli fisici non lo siano). Negativa la bulimia, che porta ad un eccessivo desiderio di cibo, in modo smisurato e esagerato. È, forse, maggiormente dalla bulimia che possiamo comprendere quanto la mente e il corpo comincino davvero ad essere toccati fortemente. La bulimia prevede, infatti, una spropositata voglia di cibo, ma ne presagisce anche la reiezione perciò è completamente un paradosso, il quale ci mostra, pertanto, la situazione così miserevole, che purtroppo chi cade in questa voragine, vive.

È ingiusto, e anche poco carino, generalizzare tutte le cause dell’anoressia o bulimia: infatti, nonostante sia vero che probabilmente la maggior parte di persone che soffre di tali disturbi, viva questa condizione per motivi già elencati inizialmente, è da specificare che le motivazioni non sono unicamente queste.

A volte c’è qualcosa di più forte di noi, qualcosa che non si riesce a combattere che può iniziare con una semplicissima dieta e che, poco a poco, fa sfuggire la situazione da mano. Altre volte, ancora, persiste un problema di salute personale, che è meno facile da superare più di quanto si pensi. Inoltre, spesso si vive in un clima che, per un motivo o per un altro, comporta consequenzialmente questi disturbi; ma in effetti potrebbero essere tantissimi i motivi, perché ogni individuo è diverso, ogni anima è differente e ogni corpo reagisce a modo suo di fronte a forti circostanze.