ANPI, il Comitato Provinciale di Caserta elegge il nuovo Presidente. E’ Francesco Madonna

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“Pronti alla sfida delle nuove Resistenze”

Nell’Assemblea che si è tenuta il 15 Giugno 2024 a Caserta, presso la Camera del Lavoro della CGIL, alla presenza degli iscritti, dei Presidenti delle Sezioni e delle rappresentanze della Camera del Lavoro CGIL di Caserta, di ARCI, di Nero e Non Solo, de La Melagrana, di Libera, di StopBiocidio, dell’Associazione Storica del Caiatino, il Comitato Provinciale ANPI di Caserta, oltre ad approvare il suo bilancio consuntivo 2023, ha eletto il suo nuovo Presidente, il compagno Francesco Madonna, su proposta del Presidente uscente Agostino Morgillo.

Francesco Madonna, ingegnere elettronico di 50 anni, in ANPI dal 2019, con una lunga militanza nei partiti politici della sinistra e nelle organizzazioni sindacali, riceve il testimone da Agostino Morgillo che ha ricoperto il ruolo a partire dal 2016.

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Negli interventi dei presenti, del presidente uscente Morgillo e del neo presidente Madonna è risultata chiara la sfida che l’ANPI deve fronteggiare in questa fase storica: una trasformazione interna ed esterna che si basi su studio e formazione degli iscritti, per la costruzione di una nuova classe dirigente che continui a trasmettere il messaggio della lotta partigiana alle nuove generazioni (soprattutto ora che i testimoni diretti vanno via via sparendo), riattualizzando i valori della Resistenza verso nuove forme di Resistenze quotidiane.

Investire sulla ricerca storica per lasciare in eredità le testimonianze attraverso storie, documenti, fotografie, ecc…, creando archivi fisici e digitali.

ANPI, il Comitato Provinciale di Caserta elegge il nuovo Presidente. E' Francesco Madonna

Restare sempre vigili e saldi nei principi di democrazia, solidarietà, rispetto dell’individuo, antifascismo e memoria, contro ogni tentativo di rinascita di formazioni o pratiche di carattere fascista: non da soli ma tessendo le giuste relazioni e collaborazioni per la costruzione di una rete con tutte le forze sociali, sindacali, politiche e progressiste che vogliono difendere i valori della Carta costituzionale, fondati sulla Resistenza.

Essere in prima linea contro qualunque riforma che vada a spaccare la coesione sociale o vada a ledere i diritti dei cittadini: quindi NO forte alla Autonomia Differenziata, al Premierato e alla riforma della Giustizia. Infine condividere spazi per condividere idee, mediante sedi di ANPI sul territorio, anche coabitate con altre realtà del campo democratico e antifascista, che siano lugo di incontro, riflessione ed elaborazione.