Anziana donna investita al Parco Cerasola, emergono dettagli sulla dinamica dell’incidente

Il punto in cui sono avvenuti i fatti

Caserta –  Si sarebbe potuto concludere con una terribile tragedia l’episodio avvenuto mercoledì scorso a Parco Cerasola, dove, tra via Laracca e via Antonello da Caserta, una anziana signora è stata investita da una donna al volante proprio all’altezza della curva che unisce le due strade.

A distanza di qualche giorno dal primo articolo, torniamo sulla vicenda per fornire ulteriori dettagli e dare una doverosa spiegazione ad una nostra lettrice, la quale era presente al momento dell’incidente e ci ha scritto per precisare alcuni punti.

Innanzitutto bisogna soffermarsi sulla dinamica dell’incidente. I dettagli circolati nel quartiere nei giorni successivi al bruttissimo episodio e soprattutto la testimonianza della stessa lettrice ci permettono di fare un quadro più preciso della situazione che si è verificata mercoledì intorno alle 13.

La donna anziana stava attraversando la strada con il suo carrellino per la spesa quando è stata investita da un’auto. Stando a quanto ci viene raccontato, la donna che era al volante procedeva a velocità sostenuta e non si sarebbe accorta di nulla nemmeno dopo aver investito la passante. A salvare l’anziana donna è stato proprio il carrellino che portava con sé, che si è bloccato sotto l’auto ed ha impedito che quest’ultima continuasse la marcia: l’oggetto in pratica in quei terribili secondi ha protetto la vittima evitando che si verificasse il peggio. E’ sempre la lettrice a raccontarci che l’automobilista, non avendo ancora capito cosa fosse accaduto, avrebbe provato addirittura ad accelerare trovando però per fortuna l’ostacolo rappresentato dal carrellino bloccato. Solo dopo le urla dei presenti che si dirigevano di corsa verso l’automobile, la signora avrebbe finalmente capito che qualcosa non andava e, scesa dall’auto, si sarebbe accorta della situazione.

La lettrice inoltre critica le parole con cui, dopo aver analizzato i pochi elementi noti in quel momento, avevamo chiuso l’articolo di qualche giorno fa, scrivendo: “Allo stesso tempo la signora che è stata investita avrebbe potuto attraversare la strada qualche metro più avanti, evitando il punto più pericoloso e prossimo alla curva”. Chi ci scrive precisa invece che “la signora al volante non si sarebbe minimamente accorta della vittima, nemmeno se avesse attraversato dieci metri più avanti”.

E’ probabile che abbia ragione ma non sta a noi, in quanto redazione, capire “cosa sarebbe successo se”: il nostro sforzo ogni giorno è quello di tentare, non senza difficoltà, di raccontare ciò che accade ai nostri lettori, ed in questo senso ringraziamo la lettrice per averci dato la possibilità di spiegare meglio cosa sia accaduto in quei terribili momenti. Osservando quella foto dell’incidente, tanto emblematica quanto drammatica, ci sembrava “oggettivo” e non azzardato affermare, dopo aver capito che l’episodio si era verificato proprio in curva, che l’attraversamento era avvenuto in un punto non ideale. Non eravamo in possesso di tutti i dettagli che conosciamo oggi e con tutta probabilità, alla luce di questi ultimi, avremmo evitato la considerazione.

In ogni caso non era assolutamente nostro intento colpevolizzare la vittima. Ci dispiace se quelle parole hanno potuto urtare la sensibilità dei familiari o della stessa signora investita, alla quale vanno i nostri più sinceri auguri di una rapidissima guarigione.