Appia Felix Day, dal 3 al 10 ottobre il festival dell’Appia Antica toccherà le tappe della storica Via casertana

La Regina Viarum come non  l’avete mai vista: da Roma a Brindisi monumenti statali e comunali aperti e gratuiti, visite guidate, trekking,  camminate, ciclotour,  degustazioni, musica, mostre, spettacoli, rievocazioni storiche, attività per bambini, laboratori didattici, incontri itineranti.

L’Appia Day e’ un’occasione per celebrare il fascino e l’incanto dell’Appia Antica unendo idealmente tante città e comunità locali.

Per il sesto anno consecutivo saranno oltre cento gli eventi organizzati lungo tutto il percorso in collaborazione con il Parco archeologico dell’Appia Antica, il Parco Regionale dell’Appia Antica, la Sovrintendenza Capitolina ai beni Culturali e  il Ministero dei Beni Culturali, con il patrocinio del Comune di Roma e della Regione Lazio.

E nell’ambito dell’Appia Day, l’Appia Felix Day, la Direzione regionale Musei Campania, con le massime precauzioni per contenere la diffusione del Covid-19, invita a ri-scoprire, ri-visitare, ri-animare il tratto campano dell’Appia che sopravvive nella rete stradale moderna, “Il più grande museo all’aperto” del nostro Paese. A Santa Maria Capua Vetere, Capua, Caserta, Curti, Maddaloni, Mondragone, San Prisco, San Tammaro, Benevento, si celebra così la Giornata nazionale Appia Day, che promuove il patrimonio e le bellezze dell’antica Regina viarum.

Anfiteatro Campano,  Real Sito di Carditello,  Museo Provinciale Campano di Capua e  Quartiere Borbonico di Casagiove sono i quattro siti storico artistici scelti per rappresentare 5 eventi di alto valore culturale alla scoperta dell’Appia Antica casertana.

E sotto il patrocinio del Ministero della Cultura si è tenuto domenica 3 ottobre, al Quartiere Borbonico di Casagiove, il vernissage della mostra d’arte collettiva “Cai 21″. All’evento artistico, che coincide con la presentazione ufficiale dal Catalogo Cai 21 (acronimo di Catalogo Artisti Italiani), hanno partecipato circa 100 artisti (con altrettante opere) provenienti da diverse parti del territorio italiano, dal Trentino alla Sicilia.

L’iniziativa è promossa dall’associazione “Terra Madre” e dal curatore Gianpaolo Coronas ed è stata possibile realizzarla grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale ed in particolare dei consiglieri con delega alla cultura Gennaro Caiazza e Pietro Menditto.