Apple: il colosso quotato in borsa si lancia nel mercato dei servizi

Tim Cook dà il via all'evento di Apple di marzo 2019

Non esiste recessione per il colosso di Cupertino. Apple, l’azienda americana fondata da Steve Jobs e oggi guidata da Tim Cook, continua la sua ascesa in borsa e non smette di proporre al pubblico prodotti innovativi e di successo, dagli Ear Pods alla Apple TV, passando per la Apple Card.

Apple, un colosso quotato in borsa a mille miliardi

Il valore di un’azione nel dicembre 1980, periodo in cui Apple ha fatto il suo ingresso sui mercati, era di soli 0,51 $. Oggi, quasi quarant’anni dopo, un’azione di Apple vale circa 190 $. L’azienda di Cupertino è stata la prima al mondo ad avere una capitalizzazione da mille miliardi, quota toccata poco meno di un anno fa, nell’agosto del 2018. Dopo un calo nell’ultimo trimestre dello stesso anno, pari a circa il 20% e motivato probabilmente dal rallentamento delle vendite di iPhone (prodotto di punta di Apple), il trend dei titoli della società americana è tornato ad essere positivo, grazie anche alla strategia di diversificazione della marca.

Con un simile andamento sul lungo periodo, acquistare azioni Apple si rivela quindi una scelta interessante per gli investitori, soprattutto in un momento in cui l’azienda annuncia di voler ampliare la sua offerta dedicandosi ai servizi, scelta che offre di riflesso una nuova spinta al titolo azionario.

Apple Card, la carta di credito targata Cupertino

Apple ha annunciato a fine marzo la creazione di un nuovo prodotto, che poco ha a che vedere con il mondo della musica e dell’informatica a cui è legato da sempre il marchio della mela morsicata. Si tratta della Apple Card, una carta di credito ideata, dicono i suoi creatori in un comunicato, «per aiutare i clienti ad avere una vita finanziaria più sana». La nuova carta di credito virtuale, pensata per essere utilizzata sull’iPhone come una semplice app, sarà disponibile per gli utenti americani già da quest’estate. Con essa, annuncia Apple, i clienti potranno avere una visione in tempo reale delle loro transazioni, usufruiranno di un supporto 24/24 ore (fornito grazie ad una partnership con Goldman Sachs e Mastercard) e avranno soprattutto una sintesi grafica, per categoria di prodotti acquistati, delle loro spese.

Il Nasdaq e giganti del web

Apple non è evidentemente il solo colosso del web ad essere quotato in borsa. Li chiamano FAANG: l’acronimo sta per Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google (Alphabet), e sono quotati al Nasdaq, l’indice dei maggiori titoli tecnologici della borsa USA. I cinque giganti della tecnologia americana hanno una capitalizzazione complessiva di oltre 2.400 miliardi di dollari, cifra più elevata del PIL italiano. Se Facebook ha vissuto momenti d’incertezza, a causa anche dello scandalo Cambridge Analytica, ed il suo valore si attesta oggi attorno ai 167 $ ad azione, Amazon negli ultimi 10 anni ha accelerato la propria crescita costantemente, per arrivare nel 2019 ad un valore di circa 1.780 $ ad azione. Google ha invece raggiunto quota 1.176 $ per titolo azionario mentre Netflix si attesta sui 356 $.

I titoli borsistici delle multinazionali tecnologiche, che catturano ormai da anni l’attenzione degli investitori, variano in base al successo commerciale dei loro prodotti, calcolato su scala mondiale. Per aziende come Apple, capace di innovare e di rinnovarsi nonostante lo scorrere del tempo, scegliendo anche di lanciarsi in nuovi settori, il trend positivo sembra destinato a continuare.