Approvato il protocollo sicurezza per i rientro a scuola: ecco le novità

Approvato il protocollo sicurezza per i rientro a scuola: ecco le novità

E’ stato approvato il protocollo di sicurezza per il rientro a scuola confermato per il prossimo 14 settembre.

A renderlo noto poche ore fa è stata la stessa Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che, sulla sua pagina Facebook, ha scritto : Al Ministero abbiamo appena dato il via libera al Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre. Un accordo importante che contiene le misure da adottare per garantire la tutela della salute di studentesse, studenti e personale, ma anche impegni che guardano al futuro e al miglioramento della scuola come il contrasto delle classi cosiddette ‘pollaio’, una battaglia che porto avanti da tempo e che rappresenta per me una priorità.

Ringrazio le Organizzazioni sindacali e quanti nel Ministero si sono impegnati per questo risultato molto atteso dalle scuole. Si tratta di regole chiare che danno certezze a dirigenti scolastici, personale, famiglie, alle ragazze e ai ragazzi che si apprestano a tornare nelle aule.

Ritengo particolarmente importante l’help desk che sarà attivato a supporto delle scuole: è la dimostrazione che non vogliamo lasciarle sole. Che saremo al loro fianco in ogni momento supportandole in caso di difficoltà, così come abbiamo già fatto durante gli Esami di Stato.

Come Governo avevamo promesso di trovare le risorse per la ripresa e lo abbiamo fatto: abbiamo 2,9 miliardi e stiamo mettendo anche fondi per consentire agli Enti locali di affittare spazi per le lezioni. Non era un risultato facile, ma lo abbiamo ottenuto”.

Le misure presenti nel protocollo di sicurezza sono:

orari scaglionati per evitare gli assembramenti, igienizzazione e sanificazione di tutti i locali e spazi usati dagli studenti, supporto psicologico per gli studenti, una commissione per gestire l’emergenza, isolamento immediato dei casi sospetti con attivazione della procedura di emergenza con il Dipartimento di Asl competente, limitazione serrata degli ingressi di persone estranee al contesto scolastico.

Ingressi e uscite scaglionati

Gli orari di ingresso e uscita da scuola saranno scaglionati. Nel caso di file per l’entrata e l’uscita dall’edificio scolastico, occorre provvedere all’osservanza delle norme sul distanziamento sociale. Ogni scuola dovrà disciplinare le modalità che regolano tali momenti in modo da integrare il regolamento di istituto, con l’eventuale previsione di ingressi ed uscite ad orari scaglionati, anche utilizzando accessi alternativi. le classi entreranno scaglionate, con un intervallo che potrà andare dai 10 ai 30 minuti, per evitare assembramenti ai cancelli.

Ci saranno controlli all’ingresso: i collaboratori scolastici saranno incaricati di sorvegliare l’accesso. Discorso diverso per le scuole superiori: per evitare affollamenti sui mezzi pubblici sarà adottato il doppio turno e la didattica mista (presenza e online).

Come stare in aula

La distanza tra gli studenti dovrà essere di un metro frontale (ovvero ‘da bocca a bocca’), ed è per questo che tutte le scuole si stanno attrezzando con banchi monoposto. Al banco non si dovrà tenere la mascherina, anche se gli esperti del Comitato si sono riservati di dire l’ultima parola a fine agosto in base agli ultimi dati sui contagi.

In bagno a scuola da settembre

A scuola si potrà andare in bagno? Risposta affermativa, ovviamente. Potrà andare uno studente per volta, con la mascherina. I locali adibiti a servizi igienici dovranno essere puliti frequentemente dal personale scolastico e, dove possibile, le finestre dovranno essere lasciate aperte per l’aerazione. Le finestre dovranno essere muniti di sistemi meccanici che permettano di fissare in apertura l’anta della finestra, evitando che possa muoversi e diventare pericolosa per gli allievi.

La ricreazione

Per le scuole ‘grandi’ che vantano presenza di ampi cortili e palestre la ricreazione potrebbe essere un lontano ricordo. Mentre per chi va in una scuola piccola non dovrebbe cambiare molto. La merenda, infatti, si potrà consumare. Ma in classe, seduti al proprio posto, senza alzarsi. Tutte regole in realtà preesistenti ma mai rispettate in tempi di normalità.

Mense

Si tratta del momento della giornata che preoccupa maggiormente i dirigenti scolastici. Per questo molte scuole non riapriranno la sala mensa ma adotteranno il cosiddetto ‘lunch box’. I bambini consumeranno il pasto in aula, al proprio banco, senza spostarlo dalla posizione stabilita. Ci si affiderà a monoporzioni, con posate e accessori monouso, per evitare condivisioni che potrebbero rivelarsi problematiche, e pulizia e disinfestazione dei banchi prima e dopo aver consumato il pasto.

Il compito del Dirigente Scolastico

Il Dirigente Scolastico dovrà comunicare le regole di gestione dell’emergenza, quindi: l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di temperatura oltre i 37,5 o altri sintomi simil-influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria. Inoltre, il divieto di fare ingresso o di poter permanere nei locali scolastici laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di sintomi riconducibili al Covid.

L’obbligo di rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del Dirigente scolastico e garantire la formazione e l’aggiornamento in materia di Didattica digitale integrata e Covid, nonché l’obbligo di redigere un nuovo patto di corresponsabilità educativa per la collaborazione attiva tra Scuola e Famiglia.