Arienzo Green Village, Bioparco acquatico naturalistico della Campania Centrale

È stato presentato ieri, domenica 28 novembre, con il nome ufficiale di “Arienzo Green Village”, il progetto de “Il Bioparco Acquatico Naturalistico della Campania Centrale”, che ha già ricevuto il patrocinio della Commissione Ambiente della Regione Campania, della Provincia, dell’ANCI Campania e di dieci Enti locali, tra cui i Comuni di Caserta e Benevento.

L’opera, illustrata con un rendering architettonico che ha riprodotto in modo realistico l’idea progettuale, nasce dalla volontà del sindaco Giuseppe Guida e dell’Amministrazione di Arienzo di realizzare, sul territorio comunale, in un’area totale di 98mila mq, geograficamente centrale nella Regione, un bacino ornamentale balneabile, perfettamente integrato nell’ecosistema circostante, circondato da un’estensione di verde pubblico, di cui soli 6mila mq edificati.

Nel dettaglio, il progetto, messo a punto, in circa un anno di lavoro, da uno staff tecnico di alto profilo – composto dall’ing. e RUP Francesco Perretta, dal prof. Giovanni Perillo, dall’arch. Fabio Campagnuolo e dal geol. Giuseppe Falzarano – coadiuvato da sei giovani professionisti e collaboratori, avrà le seguenti caratteristiche: 16.400 mq di biolago balneabile, di cui 5.600 mq dedicati alla fitodepurazione, divisi in tre bacini, che visivamente costituiranno un corpus unicum, riservate, rispettivamente, al relax, agli sport acquatici non motorizzati e alle famiglie.

8mila mq di spiaggia; 2.200 mq di area commerciale; 60mila mq di verde attrezzato diviso per aree tematiche, cinque in tutto, che, oltre alle già citate aree balneabili – con un ampliamento delle attività su terra per quanto concerne il relax e le famiglie ( strutture benessere, parco giochi e area pic-nic ) – comprenderanno l’avventura ( zip-line, parco avventura, scivolo) e l’intrattenimento ( ruota panoramica, anfiteatro, skatepark).

Saranno, inoltre, realizzati otto percorsi ciclopedonali, pari a 2,5 km, che consentiranno a ciclisti e pedoni di coprire e scoprire l’intero bioparco. La parte edificata sarà riservata alla presenza di infopoint, sport club, negozi, strutture ricettive e ristorative, con uno spazio per la cultura e gli eventi.

L’opera sarà strategica nella sua collocazione, con tre diverse porte di accesso e i relativi parcheggi, raccogliendo un vasto bacino di utenza proveniente dal Casertano, dal Napoletano e dal Beneventano. La presentazione, svoltasi ad Arienzo, nella Chiesa di Sant’Agostino, ha visto l’alternarsi di interventi da parte di Autorità – tra cui, oltre ai Sindaci dei Comuni patrocinanti (erano assenti, per improrogabili impegni istituzionali, il sindaco di Caserta Carlo Marino, il sindaco di Acerra Raffaele Lettieri e il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo, sostituito dal vicesindaco Gigi Bove), il presidente della Commissione Ambiente della Regione Campania Giovanni Zannini, l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania Nicola Caputo, il presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca, l’assessore ai Rapporti con la Regione Campania del Comune di Caserta Luigi Bosco –  studiosi, tecnici e relatori, che hanno approfondito tutti gli aspetti del progetto, con un focus collettivo sulla completa sostenibilità dell’opera, mettendo in luce l’attenzione che sarà rivolta alla tutela della vegetazione esistente e l’incremento delle alberature in una percentuale pari al 25%, e sulle opportunità offerte in termini di riqualificazione territoriale.

“Il nostro progetto – hanno dichiarato, congiuntamente, il sindaco Giuseppe Guida e l’architetto Fabio Campagnuolo – è un atto d’amore verso un territorio che merita interventi di questa portata, in grado di attrarre opportunità, investimenti e capaci di andare a beneficio di un’utenza vasta e variegata, per ragioni geografiche, di età e di interessi.

L’opera ha potenzialità eccezionali sul piano politico, culturale, amministrativo e progettuale. Un grande lavoro è stato fatto, con l’aiuto di giovani professionisti, come gli architetti Pasquale De Lucia e Gaia Campagnuolo, ma c’è ancora tanta strada da percorrere, allargando le visioni, le adesioni, le collaborazioni e, soprattutto, andando a completare l’iter del progetto in termini di ecosostenibilità e concretezza”.